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testi di Antonella Burdi


i vigneti e la cantina di Kabola, nei dintorni di Momiano ciclisti arrivati a Parenzo, tappa finale della nuova pista ciclabile Parenzana
veduta del borgo di Rovigno, uno dei paesi più belli dell’Istria un’anziana signora lavora merletti artigianali



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è l’Istria del turismo di charme a 5 stelle e l’Istria dei campi da golf. Noi vi proponiamo qualcosa di alternativo: l’Istria Wine & Bike nelle terre della Malvasia, dell’olio extravergine di qualità e dei tartufi bianchi. Un percorso mare e monti di 123 km che segue il tracciato della ex ferrovia Parenzana, che fino al 1935 collegava Trieste a Parenzo, poi caduta in abbandono. Oggi al posto della ferrovia è spuntata una pista ciclabile grazie a un progetto transfrontaliero tra Italia, Slovenia e Croazia, che prende il nome di Strada della Salute e dell’Amicizia. Passato il confine, la prima tappa è Capodistria (Koper), dove la cantina Vinakoper organizza degustazioni di Malvasia Istriana, un vino bianco fresco e fruttato, tipico della regione. La storia di Vinakoper seguì le vicende della cortina di ferro: fu fondata nel 1947 su iniziativa di quattro italiani come società di export tra le zone A e B che dopo la guerra formavano il cosiddetto “Territorio Libero di Trieste”, prima che la zona B venisse definitivamente incorporata nella ex Jugoslavia. La cantina custodisce una botte gigante di 41.427 litri (www.vinakoper.si).

Lasciata Capodistria la tappa successiva è Isola (Izola), un’incantevole borgo in stile veneziano. Nella vicina baia di San Simone merita una visita il sito archeologico di Vila Maritima, con mosaici e resti di epoca romana. Mentre per un viaggio amarcord tra le culture e le genti istriane c’è il Museo della Parenzana, che espone fotografie e documenti dell’epoca e rari modellini di treni (3 Alma Vivoda ulica, tel +386/5.6417357).

Isola, in Slovenia

Proseguendo lungo la costa arriviamo a Portorose (Portoroz), la capitale slovena del wellness: mare in estate, terme e benessere tutto l’anno con trattamenti di ayurveda, bagni turchi o saune finlandesi.

 

– un ciclista percorre la pista che costeggia le saline di Sicciole, in Istria Slovena

Prima di entrare nell’Istria Croata la Parenzana costeggia una delicata oasi naturale, le saline di Sicciole (Secovije), sede di un Parco Ambientale (visite guidate tel +386/5.6721330, www.kpss.si). La tappa successiva è fuori dai confini dell’Unione Europea.


L’Istria Croata

A mezz’ora dal confine incontriamo è Verteneglio (Brtoniglia), un borgo di 2mila persone a maggioranza istro-veneta. Dopo Grisignana è il comune più italiano della regione. Non distante c’è Momiano (Momjan), che dà il nome a un altro piacevole vino bianco della regione. Lo possiamo degustare da Kabola, una cantina enoturistica di 20 ettari con un bel casale ristrutturato. Il proprietario Marino Markezic produce Malvasia Istriana e vini biodinamici affinati in anfore interrate, come si usava anticamente in Asia centrale (www.kabola.hr). Una deviazione verso il mare e in altri 30 minuti siamo a Cittanova (Novigrad), una bella cittadina di mare, con una lunga passeggiata intorno al porto e un tipico “mandracchio”, un porticciolo interno “chiuso”, usato come darsena per le imbarcazioni minori. Circondata da mura medievali, Cittanova oggi è il buen retiro di artisti e intellettuali, ricca di bar, ristoranti e club.

Ma la più importante comunità di artisti è nascosta nell’entroterra, a Grisignana (Groznjan), un’altra ex stazione della Parenzana. Grisignana è un tipico borgo istriano, a 228 metri di altezza, tra Buie e Montona. Nel 1102 era un possedimento dei patriarchi di Aquileia, ma una lapide romana ne ricorda il nome originario: Graeciniana. Proseguendo verso Montona costeggiamo la spettacolare valle del fiume Quieto e il bosco della Serenissima (o foresta di Montona), la tartufaia naturale di bianco pregiato più vasta d’Europa. A fine del percorso arriviamo a Montona (Motovun), un bel borgo medievale a 277 metri, che domina la valle del Quieto. Antica acropoli istriana, Montona conserva un’urbanistica e palazzi del XII e XIII secolo. In cima, dopo 1052 scalini, sfoggia una bella piazza in stile veneziano.

 

antipasto di pesce crudo e calice di Malvasia Istriana Parenzo è la città dei mosaici. Particolare dell’altare con mosaico all’interno della basilica Eufrasiana, patrimonio Unesco

Dal monte scendiamo di nuovo verso Visinada, dove si interrompe la pista ciclabile, in attesa dei lavori per l’ultimo tratto. A soli 15 km di strada statale c’è Parenzo (Porec), un borgo marinaro dai forti accenti veneziani, anche dialettali. E’ la sede del più prezioso monumento della regione Istriana: la Basilica Eufrasiana, una cattedrale paleocristiana a tre navate, del VI secolo d.C; un raro esempio di monumento del primo Cristianesimo, in stile paleobizantino, che dal 1997 è patrimonio Unesco. In questo scrigno di antica cultura c’è posto anche per l’arte e l’architettura contemporanee. Appena fuori Parenzo, dal 2009, troviamo il nuovo palasport Zatika, una spettacolare struttura con una corazza metallica che ricorda un insetto, opera di un team di architetti croati (Sonia Jurkovic, Sanja Gasparovic, Natasa Martinic e Tatjana Perakovic). Nella vicina Orsera (Vrsar) c’è invece il Parco delle Sculture, intitolato all’artista croato Dusan Dzamonja, trasferitosi in zona nel 1970.

una scultura dell’artista croato Dusan Dzamonja, nel Parco delle Sculture vicino Parenzo
Consiste in un’interessante raccolta di opere in marmo, acciaio, granito e altri materiali. Concluso l’itinerario artistico ancora un’ultima tappa enologica a base di Malvasia e Refosco. In località Kruncici da Matosevic, una cantina con dieci ettari di vigne che organizza degustazioni guidate (www.matosevic.com).

 

 

 

Istria in Camper

In Slovenia tra Isola e Portorose il Belvedere è un campeggio alberato a 800 metri dal mare, sulla baia di San Simon (www.belvedere.si).  Il campeggio è in un complesso turistico completo di alberghi e ristorante. Ha una capacità di 500 ospiti, su un’area di 2,5 ettari in parte ombreggiata da pini. In Croazia consigliamo campeggio Park Umag, di Umago (ex Ladin Gaj), recentemente rinnovato, e i campeggi Lanterna di Torre, a 13 km da Parenzo (www.camping-adriatic.com) e il Bijela Uvala, a un paio di km (www.plavalaguna.hr). Info www.istracamping.com

 

Terra di Extravergine

In Istria si produce un olio extravergine di oliva di alta qualità. Già all’epoca dei Romani e dei Greci la regione era conosciuta per il suo olio, ottenuto da una ventina di cultivar, varietà di olive come la “buza minuda”, la “drobnica”, la “karbonaca” o la “morazola”. Tra i frantoi dove acquistare: Olea B.B. (Rabac, tel +385/(0)52.872189); Ipsa (Oprtalj, tel +385/(0)52.664010); Chiavalon (Vodjan, tel +385/(0)52.511906) e Uljara Al Torcio (Novigrad, tel +385/(0)52.758093).

 

Malvasia Tour

La Malvasia Istriana, il vino bianco tipico della regione, fino agli anni ’90 pagava i limiti di una produzione orientata alla quantità, controllata dal sistema delle cooperative pubbliche e para-statali. Caduto il comunismo, e dopo la guerra della ex Jugoslavia, il settore del vino si è rinnovato anche in chiave turistica. Oggi, ad esempio, le prime 15 cantine del territorio accolgono oltre 130 mila enoturisti l’anno, l’80% stranieri. In Istria sono 7 le Strade del Vino (Vinska Cesta) e raggruppano 110 cantine. Info www.istria-gourmet.com

 

PARENZANA IN BICI HOTEL PER CICLISTI
Da Trieste a Parenzo 123 km in bici, di cui 30 in Slovenia. Da Trieste passato il confine dell’ex valico Rabuiese si passa per la SP. Skofije, per Bertocchi (Bertoki) e Capodistria. Costeggiando il mare si procede per Isola, all’interno fino a Portorose e poi si costeggia il Parco Ambientale delle Saline di Sicciole fino al confine (mappa su www.portoroz.si/it/parenzana). In Croazia attraversa le colline di Savudrija, Markovac, Kaldanija, arriva Buie e prosegue per Grisignana. Da qui fa un tratto panoramico a ridosso della valle del Quieto con punti sosta a Kostanjica,  Zavrsje, Oprtalj. Poi scende a valle per Livade e risale per Montona. Proseguendo per Karojba la pista è in parte su tracciato bianco, in parte su asfalto. L’ultima tappa è Visinada. A breve saranno conclusi gli ultimi 15 km verso Parenzo (su www.istria-bike.com/en/information/pruga ) “Casa del Sal”, affacciato sulle Saline di Sicciole, in Slovenia, è un’accogliente pensione di campagna con un bella veranda ricoperta di viti a due passi dalla pista ciclabile. Doppie da 86 a 107€ con colazione (www.casadelsal.com).  “La Parenzana”, a Volpìa, a 50 metri dal tracciato, è un albergo di 16 camere in stile rustico con una taverna di specialità istriane. Menu 25€. Doppie da 35 a 38€. Vicino all’albergo c’è anche un negozio di ricambi per ciclisti (www.parenzana.com.hr).

 

 


 

 



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