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testi di Elena Benedetti

 

Benvenuti a Napa Valley, la capitale del turismo enogastronomico degli Stati Uniti (foto D. Ramey Logan) Le dolci colline di Napa Valley in primavera, tra vigneti, distese di fiori selvatici, sorgenti di acque termali e numerosi itinerari da percorrere anche a piedi e in bicicletta
E' la regione vitivinicola che ha maggiormente sfruttato l’immenso potenziale del turismo enogastronomico. Ne ha fatto un business che dà lavoro a oltre 50mila persone, coinvolge 450 produttori e ogni anno accoglie 4,5 milioni di turisti del vino. Siamo a Napa Valley, a nord di San Francisco, a poco più di un’ora di strada al di là del Golden Gate Bridge. Tanto si è scritto e letto su Napa: il paradiso degli enoturisti che a bordo di limousine, pullman privati e pure un trenino del 1864 scorrazzano felici tra Napa e St. Helena, e nella vicina Sonoma, tra degustazioni e visite alle cantine.

La comunicazione è perfetta: il visitatore è guidato nella scelta delle destinazioni, può contare su una perfetta macchina organizzativa che lo aiuta a orientarsi nel vortice dell’offerta: visite in cantina, corsi di degustazione, sport, percorsi in bicicletta, safari fotografici, attività per famiglie con bambini. Ce n’è per tutti e per tutte le tasche. Un grande luna park che celebra il vino in tutte le sue declinazioni turistiche.

 

Il ristorante French Laundry di Yountville. Negli anni ’20 l’edificio ospitava una lavanderia francese a vapore Parcheggio di biciclette a Yountville

Nel cuore di questa Wine Country californiana c’è però una piccola località nella quale i ritmi sono molto più lenti e gli standard dell’accoglienza assai più selezionati: è Yountville, 3mila abitanti. La cittadina è praticamente una lunga strada, la Washington Street, su cui si affacciano le abitazioni. Circondata da colline vitate di uve cabernet sauvignon, merlot, zinfandel, syrah, pinot nero e chardonnay, questa cittadina è oggi la meta enogastronomica più chic degli Stati Uniti. La nascita di Yountville risale a 150 anni fa: nel 1836 il generale Mariano Vallejo assegnò a George C. Yount 11mila acri di Caymus Rancho, un’area che oggi si estende tra Yountville e St. Helena. E proprio a Yount si accredita la straordinaria intuizione di intraprendere per primo la viticoltura in questa regione del Paese. Ma la genesi della sua identità gourmande è molto più recente: è il 1992 quando Thomas Keller, chef di fama internazionale trova a Yountville un ristorante ricavato da un saloon di inizio ‘900 poi riconvertito in una lavanderia francese a vapore negli anni ’20. Se ne innamora e nel 1994 apre il ristorante French Laundry (www.frenchlaundry.com). Da quel momento il futuro di Yountville sarà segnato da stelle, le stelle Michelin che a detta di Pete Fish (v. citazione su Sunset Magazine) trovano qui la più alta concentrazione pro-capite del mondo.

 

Thomas Keller è considerato uno dei massimi esponenti della cucina d’autore degli Stati Uniti. Con l’apertura di French Laundry nel 1994 Keller ha contribuito a trasformare Yountville nella capitale enogastronomica più chic degli USA Un dettaglio del ristorante stellato French Laundry a Yountville

La vita di Thomas Keller, classe 1955, è segnata da successi straordinari: chef, ristoratore e scrittore, Keller scopre la passione per i fornelli da bambino, in cucina a tagliare le verdure nel ristorante in cui la madre lavora come manager. Dopo gli studi universitari in psicologia diventa chef e lavora a Manhattan. E’ l’unico chef statunitense che oggi ha due ristoranti ciascuno con 3 stelle Michelin: French Laundry a Napa Valley e Per Se al Time Warner Center di New York. Keller ha aiutato i disegnatori della Pixar a sviluppare le scene dell’irresistibile topino Rémy, aspirante chef innamorato della cucina francese e del piatto ratatouille, che dà il titolo al film. E’ presidente del Bocuse d’Or USA e ha aperto ristoranti a Las Vegas e Beverly Hills e altri ancora a Yountville. Ha un’azienda olivicola e disegna ceramiche, coltelli e pezzi di argenteria.

Fois gras d’anatra Mulard, ristorante French Laundry, a Yountville

Ma cosa rende così speciale French Laundry tanto da annoverarla sempre nei migliori 50 ristoranti del mondo? E’ la sua cucina francese con influenze contemporanee americane, che ogni giorno serve due menù da 9 portate, tutte realizzate con ingredienti diversi (menu 270$, vini esclusi). La carta dei vini e liquori è lunga 105 pagine e raccoglie denominazioni provenienti da tutto il mondo. Il cliente è autorizzato a portare con sé una bottiglia da casa, ma il servizio al tavolo gli costa 75$.

 

Chi non riesce a trovare un tavolo da French Laundry e non può fare a meno della cucina francese e del mito di Thomas Keller può optare per Bouchon (www.bouchonbistro.com) il bistrot con una stella Michelin aperto da Keller nel 1998, specializzato in quiche, terrine di fois gras, taglieri di salumi, piatti di formaggi e carni; su tutte la mitica boeuf bourguignon (menu 70$, vini esclusi). Per un sandwich o un dolcetto al volo, ma di gran classe c’è anche Bouchon Bakery (www.bouchonbakery.com) inaugurata alcuni anni dopo, a pochi metri di distanza. E ancora, Ad Hoc (www.adhocrestaurant.com), un ristorante informale e per famiglie, voluto da Keller per offrire ottimo cibo al giusto prezzo per la comunità di Yountville (menu da 40$, vini esclusi).

 

Esterno del ristorante Redd, il ristorante dello chef californiano Richard Reddington La cucina di Redd propone piatti con influenze asiatiche, europee e messicane

Un’altra celebrità della cittadina è Michael Chiarello, chef americano di origini italiane, conosciuto per le frequenti apparizioni in tv in talent show e lezioni di cucina. Grande appassionato di vini (è produttore con Chiarello Family Vineyards), a Yountville ha aperto Bottega (www.botteganapavalley.com), un ristorante presente su tutte le guide che celebra la cucina regionale italiana, impiegando materie prime locali, fresche e biologiche (menu da 40$, vini esclusi). A pochi passi di distanza c’è anche Redd (www.reddnapavalley.com), il ristorante dello chef californiano Richard Reddington, aperto nel 2005, che si contraddistingue per le influenze asiatiche, europee e messicane, spaziando dal sashimi al chorizo fino alla nostra ribollita. Grande attenzione è data ai vini, con ampia scelta tra bottiglie californiane e internazionali (menu da 40$, bevande escluse). Si torna in Francia con la cucina di Bistro Jeanty (www.bistrojeanty.com), una stella Michelin per il suo chef e proprietario Philippe Jeanty. Qui tutto è francese, i profumi dei piatti, gli arredi tipici del locale alla mano, accogliente e semplice (menu da 42$, vini esclusi).

 

Baldessono, meta super esclusiva di Yountville con hotel, centro spa e ristorante La piscina di Baldessono Hotel

Per il dormire a Yountville c’è Baldessono (www.bardessono.com), favoloso 5 stelle lusso con piscina, Spa e un’ampia scelta tra massaggi e trattamenti benessere, tra cui segnaliamo un bagno nello Champagne! Tutti i venerdì pomeriggio ci sono degustazioni guidate di vini. Il concierge è a disposizione degli ospiti per organizzare visite a una decina di cantine tutte raggiungibili a piedi o in bicicletta dall’hotel (doppia con colazione da 450$). Nel bar ristorante Lucy si possono gustare piatti freschi dello chef Victor Scargle e nel bar assaggiare vini di piccoli produttori di provenienza mondiale, molti dei quali biologici, sostenibili e biodinamici.

 

Alcune ospiti del Villagio Inn Spa, in un momento di relax al centro termale dell’hotel, realizzato in stile architettonico toscano Il Villagio Inn Spa, realizzato in stile architettonico toscano

Un altro indirizzo interessante è Villaggio Inn Spa (www.villagio.com), che al suo interno racchiude uno splendido hotel di lusso in stile toscano, un centro termale e benessere con trattamenti per uomo e donna e la V Wine Cellar (www.vwinecellar.com), una zona dedicata alle degustazioni. Ampia la scelta tra visite in cantina e percorsi lungo la wine walk cittadina (doppia da 240$).

 

Shopping & Wine

La cittadina di Yountville è la quintessenza oltre che del mangiare e bere bene anche dello shopping d’arte. Sono numerose le gallerie che si alternano tra ristoranti, winebar e bistrot, lungo Washington Street. Prima fra tutti Ma(i)Sonry Napa Valley (www.maisonry.com), un mix tra arte contemporanea, esposizione di opere e degustazioni di vino in un ambiente originale e alternativo.

14 Esposizione e vendita di vini all’interno di V Marketplace 1870


Sono numerose anche le installazioni artistiche lungo la Yountville Art Walk, un percorso che si snoda attraverso la cittadina tra sculture e opere d’arte contemporanea (www.townofyountville.com).

 

 

 

Artigianato locale e gallerie d’arte all’interno di V Marketplace 1870
Da non perdere infine V Marketplace 1870 (www.vmarketplace.com), che raccoglie negozi di abbigliamento e articoli per la casa, gioiellerie, gallerie d’arte, enoteca e ristorante.
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