Pubblicato: 30 Novembre -0001
testi di Antonella Burdi
Una spa in ognuna delle nove suite pronte ad accogliere gli enoturisti per un soggiorno di tutto benessere tra le vigne. E’ quanto offre il nuovo Palas Cerequio Barolo Crus Resort, inaugurato a fine settembre dalla cantina Michele Chiarlo. Si trova a La Morra (Cuneo) in un borgo settecentesco ristrutturato, tra i vigneti di una delle più vocate zone di produzione del Barolo. La progettazione è stata affidata agli architetti Luigi Duretto, Simona De Paoli e Mariano Mulazzani. Quest’ultimo è lo stesso che nel Palazzo Averame, una storica costruzione del ’700, non lontano da La Morra, ha ricavato il caveau dei vini di Michele Chiarlo: 6mila bottiglie a partire dall’annata 1958. Tradizione e innovazione si incontrano nel Palas, chiamato con un termine piemontese che significa “palazzo di lusso”, a sottolineare già dal nome l’attenzione alla cultura delle Langhe nel restauro dell’antica Cerequio.
Nel palazzo padronale, del 1781, sono state realizzate quattro
suite in stile barocco piemontese, con i pavimenti in graniglia lavorata, pareti rivestite in
boiserie, area e servizi benessere con bagno turco, vasca e doccia. In altri due fabbricati - uno originariamente adibito a ricovero di attrezzi agricoli, l’altro a deposito - sono state ricavate altre cinque
suite di gusto contemporaneo e minimalista, più tecnologiche, con cromoterapia in ogni camera, bagno turco, sauna, vasca idromassaggio e doccia sensoriale. L’insieme mantiene i tratti architettonici originali e li integra con materiali del territorio, come il pavimento in pietra di Luserna e alcune parti di pareti in mattoni vecchi recuperati dalla ristrutturazione del borgo. Alle
suite sono stati dati i nomi di vigne storiche: Cerequio, Cannubi, Villero e Rocche di Castiglione nel palazzo; Vigna Rionda, Bussìa, Arborina, Ginestra e Brunate le altre. Costi:
suite per 2 persone con colazione da 220€ a 480€ in bassa stagione, da 260€ a 520€ in alta stagione.
All’interno sono esposte opere del pittore
Giancarlo Ferraris, che ha già disegnato alcune etichette per i vini della cantina, descritte nel libro “
Il segno dei filari arancioni”, primo volume di
SemidiVite, un progetto culturale pensato da Chiarlo per mettere in risalto il legame tra il mondo del vino, l'arte e il territorio. All’esterno del
resort c’è una piscina a sfioro, ideale nella bella stagione, e una terrazza panoramica sui vigneti delle Langhe. L’azienda vitivinicola Michele Chiarlo coltiva vigneti nelle zone di Langhe, Monferrato e Gavi e produce Barolo, Barbaresco, Barbera d’Asti Superiore, Gavi, Moscato, Nebbiolo d’Alba, Dolcetto d’Alba, Grignolino, ma anche grappe gialle e bianche, secondo la varietà delle vinacce distillate. Chiarlo propone per gli appassionati di enologia degustazioni di Barolo di diversi produttori, degustazioni verticali di cinque annate e speciali di nove annate. Per gli enoturisti interessati all’arte sono organizzate escursioni nel vigneto
Orme Su La Court, a Castelnuovo Calcea (Asti), coltivato per la produzione di Barbera, che ospita un parco artistico con le scenografie di Emanuele Luzzati e opere di artisti contemporanei. Gli ospiti possono mangiare in un ristorante “diffuso”: Palas Cerequio è convenzionato con diciotto ristoranti stellati, tutti nel raggio di una trentina di chilometri, e osterie tradizionali dove apprezzare la gastronomia locale.
Info www.chiarlo.it e
www.chiarlando.it