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Museo Casa Natale Enzo Ferrari
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Enzo Ferrari e Gilles Villeneuve
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testi di Elena Benedetti


Le “pupitres” sono i sostegni delle bottiglie (coppie di tavoloni in legno, con una serie di fori circolari). Una leggera inclinazione permette ai lieviti (in circa due anni) di scivolare verso il collo delle bottiglie, che periodicamente vengono girate (“remuage”). Interni della cantina Contadi Castaldi “Pupitres” nella cantina Guido Berlucchi
Protagonista ogni anno durante il periodo delle feste, e vino di alta qualità, il Franciacorta Docg è uno degli spumanti più importanti d’Italia. E’ prodotto in Lombardia, a sud del lago di Iseo, in un territorio per lo più collinare che comprende 18 comuni della provincia di Brescia, le terre del Franciacorta. Con quest’unico appellativo si definiscono il territorio, le metodologie di vinificazione e il tipo di vino. Il metodo produttivo è quello “classico”. Alla cuvée viene aggiunta la "liqueur de tirage" (uno sciroppo di vino, lieviti selezionati e zucchero) prima dell'imbottigliamento. In questa fase i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica, provocando la "presa di spuma". L’affinamento sui lieviti in bottiglia sviluppa aromi di lievito e crosta di pane e dura almeno due anni sulle “pupitres”, delle coppie di tavoloni in legno, con una serie di fori circolari. Una leggera inclinazione e rotazione nel tempo (fatta in modo manuale) permette ai lieviti di scivolare infine verso il collo delle bottiglie, girate a mano periodicamente (“remuage”). Alla fine del processo vengono eliminati i depositi dei lieviti: una piccola porzione di vino viene fatta congelare nel collo della bottiglia per inglobare i residui che nel frattempo si sono raggruppati. Togliendo il tappo metallico, la pressione interna  di 6 atmosfere fa uscire un “ghiacciolo” di depositi e lascia il vino perfettamente limpido. La bottiglia viene infine rabboccata con il "liqueur d'expédition" (uno sciroppo di dosaggio) e tappata con il sughero, incapsulato da gabbietta metallica.

 

Le varietà di uva dedicate al Franciacorta sono lo chardonnay, forte del suo aroma intenso, fruttato e floreale; il pinot nero che dà struttura e corposità alla base del Franciacorta; e infine il pinot bianco, dal corpo pieno ed elegante (presente fino ad un massimo del 50 per cento dell’uvaggio), con buona acidità fissa.  Le bollicine franciacortine sono ideali a tutto pasto: con le loro diverse tipologie di sapore si abbinano meravigliosamente a un’ampia varietà di piatti. Sono 8 le tipologie: non dosato, extra brut, brut, extra dry, sec dry, demi sec, satèn e rosé. Ciascuna di esse, da servire rigorosamente in calice a una temperatura di 8-10 gradi, possiede personalità e carattere differenti, che a seconda dei casi esaltano dolce e salato, sapori forti, delicati o piccanti.

 

Vigna Arzelle, della Guido Berlucchi (fototeca Enosfera Berlucchi, foto di Marco Verzella)

Tra le case spumantistiche all’avanguardia nella produzione biologica del Franciacorta c’è Barone Pizzini, una delle più antiche aziende vitivinicole del territorio bresciano (www.baronepizzini.it). Il Franciacorta Docg Satèn è uno dei migliori spumanti bio in Italia. Prodotto da uve chardonnay in purezza, e affinato in barrique, è un vino morbido, con note di spezie, frutta esotica e vaniglia. Con i suoi 12,50 gradi alcol si abbina perfettamente ad aperitivi, carni bianche e formaggi freschi. Interessante anche il Franciacorta Zero della famosa cantina Contadi Castaldi (www.contadicastaldi.it). Non dosato nella fase finale della sboccatura, puro e rigoroso, questo Franciacorta si ricava da uve chardonnay (85 per cento) e pinot nero (15 per cento). Ha una fragranza pulita, carica di note fresche e delicate. Chardonnay, pinot nero e pinot bianco sono invece i vitigni utilizzati da Berlucchi, un’altra delle più importanti case del Franciacorta, per la produzione delle Cuvée Imperiali, alle quali ciascun vino apporta la sua personalità e le sue caratteristiche qualitative ed organolettiche. Ad esempio il Pas Dosé, metodo classico, fa una seconda fermentazione in bottiglia. La sua spuma è soffice, il perlage fine. Al naso è fragrante e vivace, in bocca asciutto, secco e deciso.

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