testi di Elena Benedetti
La liquirizia è ora pronta per essere tagliata e modellata a seconda dell’impiego e del consumo.
E’ un prodotto che riserva benefici salutistici. Il suo principio attivo, la glicirrizina, esercita infatti una comprovata azione antivirale e antinfiammatoria. Per scoprire i segreti di questa radice il luogo ideale è il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli a Rossano Calabro (www.museodellaliquirizia.it) inaugurato nel 2001 da Pina Amarelli, titolare della storica azienda, oggi principale produttore della Liquirizia di Calabria Dop (www.amarelli.it). Questo Museo, unico al mondo, ripercorre la storia della liquirizia dal 1500 ai giorni nostri. Per una meritata sosta gourmande segnaliamo, nella vicina Castrovillari, la Locanda di Alia (menù 60€ www.alia.it) per la ricca e tradizionale cucina calabrese di Pinuccio e Gaetano Alia e con annesso un piccolo albergo di charme (doppia 140€). Degno di nota anche il ristorante Dattilo a Marina di Strongoli (Crotone) che propone cucina regionale e mediterranea rivisitata, in un antico frantoio ristrutturato all’interno di un agriturismo e di un’azienda di vino, di proprietà del noto produttore calabrese Roberto Ceraudo. Da non perdere il dessert con i tartufini alla liquirizia (conto 50€ www.dattilo.it).





