testi di Fulvio Fulvi
Franciacorta. Il nome non ha nulla a che fare con la patria dello Champagne. Non si tratta di una “piccola Francia” ma di un territorio unico nel suo genere, di medie colline moreniche, che si estende tra Brescia e il lago d’Iseo e prende le sue origini dalle Corti Franche, quando, dopo l’arrivo dei monaci cluniacensi, in pieno Medioevo, questo lembo di terra beneficiò del libero scambio commerciale (curtes francae). In seguito venne denominato Franza Curta. Attualmente la Franciacorta comprende una ventina di comuni della provincia di Brescia, tra i più noti Erbusco, Adro, Capriolo, Rovato, Provaglio d’Iseo. L’area si presta a itinerari turistici dalle forti valenze ambientali, storico-culturali, sportive e, soprattutto, enogastronomiche. Tra le vigne, le torri medievali e i palazzi cinquecenteschi, i piccoli borghi e i castelli, si produce, infatti, un vino Docg di alta qualità: il Franciacorta. E’ uno spumante fatto con la rifermentazione in bottiglia (metodo classico) con varietà di uve quali chardonnay, pinot nero e pinot bianco.
La Strada del Franciacorta è un itinerario enoturistico di 80 km. Le cantine dove si “creano” le rinomate “bollicine” sono visitabili anche nel fine settimana, su prenotazione. La visita comprende sempre una degustazione, in alcuni casi anche con abbinamento di salumi e formaggi locali. Per chi ama lo sport la Franciacorta offre un un campo di golf a 18 buche (www.franciacortagolfclub.com), maneggi per passeggiate a cavallo tra i vigneti e vari percorsi ciclabili per il wine&bike. Nel vicino lago d’Iseo si possono fare vela, surf, sci nautico, pesca e immersioni; mentre le montagne che lo circondano sono meta per gli amanti di trekking, free-climbing e parapendio. Una delle attrazioni naturalistiche che offre la Franciacorta è la riserva naturale Torbiere del Sebino, che copre un’area di 360 ettari a sud dell’Iseo: un tracciato di sentieri, tra specchi d’acqua, piante acquatiche e circa 30 specie di uccelli, da percorrere a piedi o in bicicletta. Qui troviamo anche il monastero di San Pietro in Lamosa, dell’XI secolo.
Per immergersi nella bellezza della Franciacorta, vi consigliamo di usare la bicicletta. Cinque gli itinerari possibili, ognuno legato a un colore. Abbiamo scelto per voi quello “rosso”. Una pedalata di due ore per 37 km, senza grandi difficoltà, con partenza e arrivo a Erbusco, in via Verdi, di fronte alla sede dell’Associazione Strada del Franciacorta (www.stradadelfranciacorta.it). Lungo il percorso si possono vedere, in paese, villa lechi e palazzo Longhi del Carli. Si attraversano gli abitati di Calino e Bornato, con il suo castello. Poi, sempre seguendo la pista ciclabile, si giunge a Barco di Cazzago, dove c’è la piccola chiesa della Madonna della Zucchella.
E il vino, di cui va giustamente orgogliosa la zona? Il Franciacorta è stato il primo in Italia, ad essere prodotto con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico). Nel 1995 ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita ma oggi sulle etichette si legge solo “Franciacorta”. In Europa solo 10 denominazioni godono di tale privilegio e di queste solo tre vengono realizzate con la rifermentazione in bottiglia: Cava, Champagne e, appunto, Franciacorta.
Le cantine storiche, diventate oggi moderne cattedrali di tecnologia enologica, producono le diverse tipologie di Franciacorta (Millesimato, Rosé, Satèn, Riserva) ma anche Curtefranca doc Bianco e Rosso e Sebino Igt, i vini fermi della Franciacorta.
Visite in Cantina
L’azienda include Villa Gradoni, un borgo trasformato in agriturismo diffuso, ristrutturato conservando l’architettura originaria per ricavarne 18 appartamenti (www.villa-franciacorta.it). Ca’ del Bosco è una cantina storica con oltre 150 ettari di vigneti. Si deve alla passione per l’arte del proprietario, Maurizio Zanella, la presenza di opere in marmo, acciaio e bronzo di artisti contemporanei nel paesaggio, in cantina, tra gli strumenti di lavoro. Al cancello d’ingresso una scultura in bronzo di Arnaldo Pomodoro, Inno al Sole, accoglie i visitatori (www.cadelbosco.com). Villa Crespia, infine, è la cantina di Franciacorta dei fratelli Muratori, realizzata in una costruzione del ‘700, che si affaccia davanti su una grande area verde e sul retro su una piazzetta riservata ad apertivi e banchetti (www.arcipelagomuratori.it).
Monumenti tra le vigne
L’Abbazia olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, fondata nel X secolo conserva pregevoli dipinti del Moretto e del Romanino e una splendida Crocefissione di Floriano Ferramola. A Nigoline di Corte Franca, Palazzo Torri, costruito nel ‘600 come villa fortificata, alla fine dell’800 divenne un importante centro culturale e ospitò scrittori illustri come Carducci e Fogazzaro. Il Maglio Averoldi nella frazione Villa di Monticelli Brusati di Ome, risalente al XV secolo, è invece una straordinaria testimonianza di archeologia industriale. È un antico mulino. Qui, in quello che viene definito l’antro di vulcano, si può ancora vedere girare la ruota idraulica e assistere alla forgiatura delle lame in acciaio damasco, durante le visite guidate (prenotazioni per gruppi: tel. 0309259638; ingresso 3€).
A tavola con le bollicine
Si mangia bene in Franciacorta. E i buoni ristoranti non mancano. Oltre all’Albereta del maestro Gualtiero Marchesi, potete scegliere Il Gelso di San Martino a Cazzago San Martino: due sale eleganti e un servizio agile per una serie di piatti originali e di classe. Uovo in camicia impanato e fritto su tartare di tonno, miele e peperoncino, hamburger di filetto di manzo con capesante arrosto e bacon in salsa al limone, sono due specialità da non perdere (conto 90€ vini esclusi www.ilristoranteilgelso.com).
Un altro ristorante per buongustai è a Erbusco e si chiama La mongolfiera dei Sodi. Propone specialità della casa come la fiorentona dei Sodi, una bistecca di prima qualità cotta a lungo (40 minuti!) sempre in modo impeccabile. La carne qui è la regina, accompagnata da sformati di verdure o zucchine fritte. Tra i primi, pappardelle fatte a mano condite con sugo di piccione (conto 60€ www.mongolfiera.it). A Rovato, infine, c’è il Due colombe. Tra i piatti che fanno la personalità del locale possiamo gustare il petto d’anatra al pepe rosa con ristretto di mosto e il risotto mantecato alla crema di zucca (conto 65€, menu degustazione legato al Franciacorta 100€ www.duecolombe.com).





