testi di Antonella Burdi
Paesaggi, castelli, vini e produzioni locali di qualità: il Roero è una meta enoturistica di straordinario interesse. Siamo in Piemonte, a nord del fiume Tanaro, tra le province di Cuneo e di Asti. Le Rocche, profonde voragini che si aprono tra le colline, sono l’elemento naturalistico distintivo. Molte sono le testimonianze storiche e culturali come i castelli: il Castello di Cisterna d’Asti al suo interno ospita il Museo d’arti e mestieri di un tempo (www.museoartiemestieri.it); il Castello dei Roero a Monteu Roero, conserva capitelli trecenteschi in armeria, affreschi e decorazioni seicenteschi (www.unionecollinareroero.it/mr/); il Castello Mirafiori, a Sommariva Perno, fu acquistato nel 1857 da Vittorio Emanuele II per farne una residenza di caccia. E ancora: il Castello di Magliano Alfieri con il Museo di arti e tradizioni popolari e la Cappella del Crocefisso, decorata da pregiati affreschi (http://castellilangheroero.it/). Destinati invece ad altro uso sono i ciabòt, costruzioni di campagna simili a casette in muratura con copertura in coppi, in passato riparo per i contadini.
Risalendo verso ovest arriviamo a Monticello d’Alba, che ha un bel Castello medioevale, di proprietà dal 1372 della famiglia Roero di Monticello. Nei dintorni troviamo MonteOliveto di Casà, la cantina della famiglia Mollo, proprietari dal 1560. All’interno una lounge dal design minimalista aperta al pubblico dal martedì alla domenica per pranzi e cene su prenotazione, con menu stagionale. E’ possibile visitare i vigneti salendo su un carro agricolo attrezzato (www.monteolivetodicasa.it). Arrivati a Corneliano d’Alba consigliamo invece una sosta gastronomica a La Bottega dei Sapori, in una casa storica dalle volte a botte nella piazza centrale, piena di formaggi piemontesi, pane di Murazzano, gastronomia artigianale e prodotti biologici (tel +39/0173.619868). A Vezza d’Alba troviamo la storica cantina della casa vinicola fratelli Casetta, da visitare su prenotazione (www.flli-casetta.it) e a Priocca l’azienda agricola Hilberg Pasquero, fondata da Michelangelo Pasquero e da sua moglie Annette Hilberg. I due coltivano uve barbera, nebbiolo e brachetto con metodi di agricoltura biologica (www.hilberg-pasquero.com). Nella vicina Govone ancora un altro maniero, il Castello Reale di Carlo Felice di Casa Savoia, residenza sabauda estiva edificata nel ‘700 su un’antica fortezza medioevale, con belle sale affrescate e protetta dall’Unesco. Da non perdere la Chiesa dello Spirito Santo, del 1767, un tempo cappella reale e collegata al Castello con una galleria (www.comune.govone.cn.it). Ma neanche un calice di Roero per finire in bellezza il nostro viaggio. Dove? Nell’azienda agricola Ceste che fa bianchi e rossi, d’annata e invecchiati (www.cestevini.com).
Le Rocche, i marchi di pietra del Roero
Le Rocche sono una dorsale di pareti di marne e sabbie giallastre, in continua evoluzione. Gli agenti atmosferici e il passare del tempo continuano a modificarne le forme e l’aspetto. Si sono formate a causa di un fenomeno geologico di erosione naturale, definito dagli studiosi Cattura del Tanaro, che in epoca antichissima, probabilmente intorno a 250 mila anni fa, modificò l’assetto del terreno. Movimenti spontanei del sottosuolo spostarono la confluenza del Tanaro con il Po dalla pianura di Carmagnola a quella di Valenza, più a est. Queste particolari formazioni sono valorizzate dall’Ecomuseo delle Rocche del Roero, con sede a Montà, che riunisce otto Comuni con caratteristiche storiche, geografiche e culturali simili: Cisterna d’Asti, Montà, Santo Stefano Roero, Monteu Roero, Baldissero, Montaldo Roero, Sommariva Perno e Pocapaglia. L’Ecomuseo ha definito alcuni percorsi turistici formati da sentieri tematici, percorribili a piedi, a cavallo oppure in mountain bike, lungo i quali prospera una ricca vegetazione con tante specie floreali, querce, castagni, pini, roverelle, ginestre odorose e molte altre (www.ecomuseodellerocche.it).
I vini del Roero
Vigneti di nebbiolo, barbera, croatina, arneis, favorita, moscato bianco del Piemonte, brachetto dal grappolo lungo, ricoprono molte colline del Roero, terra di produzione di Doc e Docg. Sono i vigneti specializzati che producono le uve per i vini della denominazione. Il Roero, un vino rosso prodotto da uve nebbiolo, ha ottenuto la Doc nel 1985 e dopo vent’anni la Docg. Il Roero Arneis, un bianco prodotto da uve arneis, ha avuto la Doc nel 1989, la Docg dal 2005. La Docg Roero include il Roero, anche Riserva, e il Roero Arneis, anche spumante. Nelle terre del Roero si producono, inoltre, Moscato d’Asti Docg, le Doc Langhe Favorita, Cisterna d’Asti, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba e il Birbèt, un rosso frizzante prodotto da uve brachetto dal grappolo lungo, da presentare in abbinamento ai dolci.
I prodotti del Roero
Aree sosta camper
Un’area attrezzata con scarico acqua è a Sommariva Perno, in località Piano, a 1 km dal paese lungo la strada verso Carmagnola: un’area sosta per 9 camper, tra la strada e un giardino alberato, presenta nello spazio per lo scarico acqua un orologio solare “analemmatico” sul terreno, che indica l’ora per mezzo dell’ombra proiettata da uno stilo perpendicolare al piano. Acqua, pozzetto, illuminazione. Un’altra area attrezzata è a Sommariva Bosco, in via Due Acque 6, presso gli impianti sportivi comunali. Acqua, pozzetto, illuminazione.
Cascina Vrona è invece un grande agriturismo di Monteu Roero, frazione Sant’Anna, di proprietà di un camperista, favorevole a ospitare gratuitamente in azienda piccoli gruppi di camper per 2/3 notti. In estate si può usufruire della piscina all’aperto. L’agriturismo vale una visita anche solo per la buona cucina casalinga e di territorio (ravioli al plin, tajarin, affettati locali), con pasta fatta in casa. Cascina Vrona si raggiunge dalla strada da Canale a Monteu, in frazione Sant’Anna, seguire le indicazioni e prendere una strada asfaltata a sinistra. Tel 0173.90629, frazione Sant’Anna 6, www.cascinavrona.it). Non distante c’è anche l’azienda Negro (tel 0173.90252 www.negroangelo.it), produttrice del Roero Arneis, che offre la possibilità a piccoli gruppi di camper (2/3) di soggiornare sul piazzale per un paio di notti. Gli spazi però non sono attrezzati con lo scarico acque.
Mangiare
All’Enoteca, all’interno dell’Enoteca Regionale del Roero, a Canale, la cucina dello chef stellato Davide Palluda. I vini sono locali e piemontesi (menu degustazione 55 e 80€ chiuso dom e lun a pranzo www.enotecadelroero.it).
A Priocca Il Centro della famiglia Cordero presenta piatti tradizionali e stagionali. In cantina oltre 600 etichette di Barbaresco, Barolo, Barbera, vecchie annate e altro (menu degustazione 45€ chiuso mart www.ristoranteilcentro.com).
A La Madernassa di Guarene lo chef giapponese Astuhiro Ishikawa interpreta con originalità la tradizione piemontese. Carta dei vini con circa 350 etichette italiane, in prevalenza piemontesi (menu degustazione 35€ e 55€ www.osterialamadernassa.it).
Leon d’Oro a Canale è una bella trattoria condotta da Ilaria Arduino con cucina locale in abbinamento a vini del Roero (conto medio 45€ chiuso dom sera, lun tutto il giorno e mart a pranzo, via Roma 12, tel 0173.979296).
Marcelin è un locale storico, nella piazza principale di Montà, recentemente rinnovato. Cucina piemontese in versione creativa. Carta dei vini con bianchi e rossi in prevalenza piemontesi e interessanti proposte al calice (percorso dello chef 55€ chiuso dom a cena e lun www.marcelin.it).
Al Pier Bussetti al Castello di Govone cucina contemporanea, creativa e di ricerca in un ambiente moderno in un edificio storico (menu degustazione 60 e 80€ chiuso lun www.pierbussetti.it).





