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Veduta aerea sul Museo Casa Natale Enzo Ferrari
Museo Casa Natale Enzo Ferrari
Nel centro storico di Modena
Un dessert a L'Erba del Re di Modena
Enzo Ferrari e Gilles Villeneuve
Pranzo tra le vigne nell’Heuriger, sulle colline del Grinzing
Enoteca di Cobenzl, la cantina di proprietà della città di Vienna

 


testi di Elena Benedetti


A sud dell’isola di Wight i terreni calcarei terminano in alte scogliere a strapiombo sul mare Trekking lungo il sentiero Tennyson
Ci sono le coste sabbiose, le punte rocciose, il paesaggio tipico inglese carico di colori intensi, le zone rurali con il mansueto bestiame al pascolo, una residenza estiva degna di una regina, un’infinità di porticcioli e insenature con imbarcazioni di ogni dimensione e velisti di ogni età. E inaspettatamente anche colline vitate. Siamo nell’Isola di Wight, a sud dell’Inghilterra, 380 chilometri quadrati di cultura very English in un territorio che si attraversa in auto in meno di un’ora. L’Isola di Wight, a noi conosciuta soprattutto per il tormentone musicale dei Dik Dik degli anni ’70 (Sai cos’è l'isola di Wight, è per noi l'isola di chi, ha negli occhi il blu, della gioventù, di chi canta hippi hippi pi), ribattezzata The Island dai suoi abitanti, è oggi un’interessante meta turistica ed enogastronomica. Destinazione estiva dell’alta borghesia inglese che qui veleggia dagli 8 anni in su, è una piccola Inghilterra con un mix perfetto di campagna rigogliosa, pub a ogni angolo, case in stile vittoriano e mare.

 

Sgombri, merluzzi, sardine, specie ittiche tipiche dei mari dell’Europa del Nord

Tanto e gustoso il pesce, catturato ogni giorno dai pescherecci nell’English Channel. Uno dei negozi più riforniti, sulla costa orientale, è The Captain Stan (Embankment Road, Bembridge, tel +44/07966.763828) che vende solo proprio pescato, tra cui granchi, aragoste, spigole, sgombri e orate. Specialità tipica è il fish & chips, piatto storico della tradizione culinaria britannica, fino a pochi anni fa venduto avvolto nei fogli di giornale, citato anche nell’Oliver Twist (1838) del grande Charles Dickens (che proprio durante un lungo soggiorno sull’isola scrisse gran parte del David Copperfield). Si tratta di filetti di pesce bianco e patate, tagliate lunghe e sottili. Il tutto naturalmente fritto. Ottimo quello di Ventnor Haven Fishery (Esplanade, Ventnor, tel +44/01983.852176 ) a sud-est dell’isola. Una porzione di merluzzo fritto e patate  6.95 sterline. Un altro locale che merita una sosta è Stotesbury's (43 St James Street, Newport, tel +44 01983 522 316). Qui siamo lontani dal mare, esattamente al centro dell’isola. Aperto nel 1881 e acquistato dalla famiglia Stotesbury nel 1904, il locale è una meta storica del fish & chips. Una porzione media di merluzzo fritto e patate  5 sterline.

 

Cedars, tipico pub inglese tra Ryde e Newport, ottimo per il Sunday roast, il tradizionale pranzo della domenica a base di arrosto di carne

Inghilterra è anche sinonimo di Pub, oggi spesso presenti nella versione gastropub, una formula di locale che oltre alle birre alla spina offre piatti di alta qualità, a prezzi spesso accessibili. Come il Four Seasons Inn di Wroxall che in accompagnamento alle birre propone un’ampia scelta tra pesce, pollo, maiale e tantissimo manzo, oppure sandwich e baguette. Conto medio 20 sterline (www.the-fourseasons-inn.co.uk). Molto accogliente e circondato da tanto verde anche Cedars (2 Station Road, Wootton, Ryde, tel +44 01983 882593), tradizionale pub inglese tra Ryde e Newport. Questa è una meta ideale per il Sunday roast, il tradizionale pranzo della domenica: un arrosto di carne servito con verdure e salse. Il tutto accompagnato rigorosamente da una birra Ale, prodotta ad alta fermentazione. Conto medio 21 pound.

 

Uve a bacca rossa nei vigneti dell’azienda vitivinicola Rosemary Vineyard, sull’isola di Wight Spumante inglese della cantina Rosemary Vineyard
Ma non di sola birra possiamo dissetarci sull’isola. Nella zona interna, prettamente rurale, sono presenti due aziende vitivinicole che producono vini bianchi, rossi e rosati. Nei pressi di Sandown c’è Adgestone Vineyards, che su quattro ettari di terreno nel 1968 ha impiantato i primi vitigni e oggi produce Müller-Thurgau, Rondo, Seyval Blanc e Reichensteiner. L’azienda è aperta ai visitatori per visite in cantina e degustazioni guidate. Con possibilità di pernottamento nel bed & breakfast, a pochi passi dai vigneti: doppia con prima colazione, rigorosamente full English breakfast, 25 sterline a persona (www.english-wine.co.uk).

A nord-est dell’isola, a pochi passi dal mare, c’è invece Rosemary Vineyard, con 10 ettari di vigne coltivate a muscatel, orion, reichensteiner, müller thurgau, rondo, triomphe d'alsace, pinot grigio e seyval. Ampia la produzione di bianchi, rossi, rosé, vini da tavola, sidro, distillati e succhi di frutta. L’enoturista è il benvenuto tutto l’anno, tutti i giorni (eccetto la domenica a gennaio e febbraio) con visite guidate a vigneti e cantine. Il tour comprende la visione di materiale video con la spiegazione dettagliata dei processi di vinificazione delle uve e l’utilizzo di lettori mp3 per un audio tour (noleggio apparecchio £ 7.95). Questa originale formula di visita consiste – cuffie in testa - in un solitario girovagare all’interno della tenuta agricola, tra i campi vitati e le cantine, con la possibilità di sintonizzarsi sul canale musicale se la spiegazione tecnica viene a noia. Le visite guidate sono gratuite da aprile a ottobre nei giorni del sabato, domenica, lunedì e martedì (inizio h 11-12-13), con durata di 30 minuti. La prenotazione non è obbligatoria; nei restanti mesi dell’anno si consiglia di anticipare l’arrivo con una telefonata o un email (www.rosemaryvineyard.co.uk).

 

Estesa su una superficie vitata di una decina di ettari Rosemary Vineyard produce vini bianchi, rossi e rosé. Ampia l’offerta di attività per l’enoturista: tra le curiosità, un “audio tour” in giro per la tenuta vitivinicola con lettori mp3

Il giro in cantina comprende anche un punto di ristoro al The Vineleaf Coffee Shop. Con ampia scelta di sandwich, baguette, torte fatte in casa, té e caffé, e naturalmente vini di produzione propria al calice o in bottiglia (conto medio, senza vino, £ 8). Tra l’offerta di servizi enoturistici anche otto aree di sosta attrezzate (con servizi e docce) per gli amanti del plein air (prezzo 1 notte £ 8.00, 7 notti £ 72). Attenzione però: i bambini sotto i 14 anni non sono benvenuti, i cani invece sì.

 

 

 

Entrata maestosa al Priory Bay, residenza di campagna oggi hotel con parti dell’edificio risalenti al Medioevo e al periodo dei Tudor La piscina immersa nel verde del giardino del Priory Bay Hotel

Per il pernottamento su The Island due le segnalazioni. Priory Bay Hotel a Seaview, nei pressi di Bembridge (www.priorybay.com), suggestiva residenza di campagna inglese immersa nel verde. L’edificio ha una forte valenza storica, con parti risalenti al Medioevo e al periodo dei Tudor. Oggi ospita un albergo a 4 stelle, dall’aria vagamente shabby chic, con all’esterno una bella piscina, 6 buche da golf, campo da tennis e una spiaggia privata. Da non perdere un high tea (il rito del tè con sandwich e scones, piccole focaccine dolci farcite con panna e marmellata fatta in casa) o un bicchiere di vino bianco verso sera da gustare nel bellissimo giardino (in alta stagione, doppia con colazione da 200 sterline). Altra meta super esclusiva dell’isola è Villa Lavinia (www.robert-thompson.com/villa-lavinia), una splendida casa vittoriana a 5 stelle, completamente ristrutturata con 5 camere doppie, 3 bagni, cucina, area lounge con vista sul mare e giardino (affitto settimanale della Villa, senza colazione, da 2.835 sterline). La Villa rientra nella proprietà del ristorante The Hambrough di Robert Thompson, riconosciuto chef a livello internazionale per la sua cucina modern British.

 

Cinque cose da fare all'Isola di Wight

Costruita in stile rinascimentale italiano, la Osborne House fu la più amata delle residenze estive della Regina Vittoria e della sua famiglia L’antico porto di Cowes e le mitiche acque del Solent, il braccio di mare che separa l’isola dall’Inghilterra, ospitano ogni anno Cowes Week, il più importante evento velico del Regno Unito
Visitate Osbourne House (www.english-heritage.org.uk/daysout/properties/osborne-house/), la residenza acquistata dalla Regina Vittoria e dal consorte Principe Alberto nel 1845 e successivamente ristrutturata secondo lo stile del Rinascimento italiano. Se vi piace veleggiare iscrivetevi alla Cowes Week (www.cowesweek.co.uk), una 8 giorni di regate a vela d’altura che dal 1826 si svolge ogni anno nella prima settimana di agosto, partendo da Cowes nelle acque del Canale della Manica. Un evento unico con 8.500 concorrenti, più di mille imbarcazioni e 40 gare al giorno in una sfida senza tregua nelle acque a doppia corrente di Solent (il canale tra la costa meridionale dell’Inghiltera e l’Isola di Wight).

Vi piace il gelato? Andate a mangiarne uno nella gelateria artigianale Minghella Ice Cream (www.minghella.co.uk), aperta a Ryde nel 1950 da Edward e Gloria Minghella, genitori del prematuramente scomparso Anthony Minghella, regista inglese pluripremiato e vincitore di un Oscar per Il Paziente Inglese (ricordiamo anche Il Talento di Mr. Ripley e Cold Mountain).

 

Se la natura vi appassiona andate a vedere i Needles, il punto più spettacolare dell’isola, dove si trovano tre imponenti faraglioni di roccia calcarea che spuntano dal mare. Per i nostalgici del 1970, anno in cui The Island fu invasa da 250mila hippy scatenati sbarcati sull'isola per assistere ai concerti dei Doors, Who, Joni Mitchell, Jimi Hendrix (la sua ultima performance fu proprio in tale occasione) e molti altri artisti, c’è l’Isle of Wight Festival (www.isleofwightfestival.com), festival di musica rock.

 

Uno dei paesaggi più suggestivi dell’isola, i Needles, tre imponenti rocce calcaree che svettano dal mare

Info

L’isola si raggiunge con facilità dai porti inglesi di Southampton, Portsmouth e Southsea con servizi di traghetti per auto e passeggeri e hovercraft. Info www.redfunnel.co.uk, www.wightlink.co.uk, www.hovertravel.co.uk e www.visitbritain.it.
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