testi di Elena Benedetti
Tanto e gustoso il pesce, catturato ogni giorno dai pescherecci nell’English Channel. Uno dei negozi più riforniti, sulla costa orientale, è The Captain Stan (Embankment Road, Bembridge, tel +44/07966.763828) che vende solo proprio pescato, tra cui granchi, aragoste, spigole, sgombri e orate. Specialità tipica è il fish & chips, piatto storico della tradizione culinaria britannica, fino a pochi anni fa venduto avvolto nei fogli di giornale, citato anche nell’Oliver Twist (1838) del grande Charles Dickens (che proprio durante un lungo soggiorno sull’isola scrisse gran parte del David Copperfield). Si tratta di filetti di pesce bianco e patate, tagliate lunghe e sottili. Il tutto naturalmente fritto. Ottimo quello di Ventnor Haven Fishery (Esplanade, Ventnor, tel +44/01983.852176 ) a sud-est dell’isola. Una porzione di merluzzo fritto e patate 6.95 sterline. Un altro locale che merita una sosta è Stotesbury's (43 St James Street, Newport, tel +44 01983 522 316). Qui siamo lontani dal mare, esattamente al centro dell’isola. Aperto nel 1881 e acquistato dalla famiglia Stotesbury nel 1904, il locale è una meta storica del fish & chips. Una porzione media di merluzzo fritto e patate 5 sterline.
Inghilterra è anche sinonimo di Pub, oggi spesso presenti nella versione gastropub, una formula di locale che oltre alle birre alla spina offre piatti di alta qualità, a prezzi spesso accessibili. Come il Four Seasons Inn di Wroxall che in accompagnamento alle birre propone un’ampia scelta tra pesce, pollo, maiale e tantissimo manzo, oppure sandwich e baguette. Conto medio 20 sterline (www.the-fourseasons-inn.co.uk). Molto accogliente e circondato da tanto verde anche Cedars (2 Station Road, Wootton, Ryde, tel +44 01983 882593), tradizionale pub inglese tra Ryde e Newport. Questa è una meta ideale per il Sunday roast, il tradizionale pranzo della domenica: un arrosto di carne servito con verdure e salse. Il tutto accompagnato rigorosamente da una birra Ale, prodotta ad alta fermentazione. Conto medio 21 pound.
A nord-est dell’isola, a pochi passi dal mare, c’è invece Rosemary Vineyard, con 10 ettari di vigne coltivate a muscatel, orion, reichensteiner, müller thurgau, rondo, triomphe d'alsace, pinot grigio e seyval. Ampia la produzione di bianchi, rossi, rosé, vini da tavola, sidro, distillati e succhi di frutta. L’enoturista è il benvenuto tutto l’anno, tutti i giorni (eccetto la domenica a gennaio e febbraio) con visite guidate a vigneti e cantine. Il tour comprende la visione di materiale video con la spiegazione dettagliata dei processi di vinificazione delle uve e l’utilizzo di lettori mp3 per un audio tour (noleggio apparecchio £ 7.95). Questa originale formula di visita consiste – cuffie in testa - in un solitario girovagare all’interno della tenuta agricola, tra i campi vitati e le cantine, con la possibilità di sintonizzarsi sul canale musicale se la spiegazione tecnica viene a noia. Le visite guidate sono gratuite da aprile a ottobre nei giorni del sabato, domenica, lunedì e martedì (inizio h 11-12-13), con durata di 30 minuti. La prenotazione non è obbligatoria; nei restanti mesi dell’anno si consiglia di anticipare l’arrivo con una telefonata o un email (www.rosemaryvineyard.co.uk).
Il giro in cantina comprende anche un punto di ristoro al The Vineleaf Coffee Shop. Con ampia scelta di sandwich, baguette, torte fatte in casa, té e caffé, e naturalmente vini di produzione propria al calice o in bottiglia (conto medio, senza vino, £ 8). Tra l’offerta di servizi enoturistici anche otto aree di sosta attrezzate (con servizi e docce) per gli amanti del plein air (prezzo 1 notte £ 8.00, 7 notti £ 72). Attenzione però: i bambini sotto i 14 anni non sono benvenuti, i cani invece sì.
Per il pernottamento su The Island due le segnalazioni. Priory Bay Hotel a Seaview, nei pressi di Bembridge (www.priorybay.com), suggestiva residenza di campagna inglese immersa nel verde. L’edificio ha una forte valenza storica, con parti risalenti al Medioevo e al periodo dei Tudor. Oggi ospita un albergo a 4 stelle, dall’aria vagamente shabby chic, con all’esterno una bella piscina, 6 buche da golf, campo da tennis e una spiaggia privata. Da non perdere un high tea (il rito del tè con sandwich e scones, piccole focaccine dolci farcite con panna e marmellata fatta in casa) o un bicchiere di vino bianco verso sera da gustare nel bellissimo giardino (in alta stagione, doppia con colazione da 200 sterline). Altra meta super esclusiva dell’isola è Villa Lavinia (www.robert-thompson.com/villa-lavinia), una splendida casa vittoriana a 5 stelle, completamente ristrutturata con 5 camere doppie, 3 bagni, cucina, area lounge con vista sul mare e giardino (affitto settimanale della Villa, senza colazione, da 2.835 sterline). La Villa rientra nella proprietà del ristorante The Hambrough di Robert Thompson, riconosciuto chef a livello internazionale per la sua cucina modern British.
Cinque cose da fare all'Isola di Wight
Vi piace il gelato? Andate a mangiarne uno nella gelateria artigianale Minghella Ice Cream (www.minghella.co.uk), aperta a Ryde nel 1950 da Edward e Gloria Minghella, genitori del prematuramente scomparso Anthony Minghella, regista inglese pluripremiato e vincitore di un Oscar per Il Paziente Inglese (ricordiamo anche Il Talento di Mr. Ripley e Cold Mountain).
Se la natura vi appassiona andate a vedere i Needles, il punto più spettacolare dell’isola, dove si trovano tre imponenti faraglioni di roccia calcarea che spuntano dal mare. Per i nostalgici del 1970, anno in cui The Island fu invasa da 250mila hippy scatenati sbarcati sull'isola per assistere ai concerti dei Doors, Who, Joni Mitchell, Jimi Hendrix (la sua ultima performance fu proprio in tale occasione) e molti altri artisti, c’è l’Isle of Wight Festival (www.isleofwightfestival.com), festival di musica rock.
Info
L’isola si raggiunge con facilità dai porti inglesi di Southampton, Portsmouth e Southsea con servizi di traghetti per auto e passeggeri e hovercraft. Info www.redfunnel.co.uk, www.wightlink.co.uk, www.hovertravel.co.uk e www.visitbritain.it.




