Andar per Frantoi in provincia di Perugia. Da Bevagna a Torgiano un itinerario tra oliveti, aziende e musei dell’olio. Un fine settimana piacevole, utile anche per fare la spesa
testi di Luciana Squadrilli
Uno scorcio sulla bella campagna umbra
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Degustazione al frantoio Decimi, a Bettona
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Borghi ricchi di storia e fascino come Spello, Assisi, Bevagna e Deruta – oltre a Perugia, il bel capoluogo umbro con la città vecchia delimitata da antiche mura – si alternano a colline punteggiate dal verde degli olivi e delle vigne, dove nascono alcuni tra i migliori extravergini d’Italia e vini (soprattutto rossi) apprezzati in tutto il mondo. Per quanto riguarda l’extravergine, il protagonista è il moraiolo – varietà che dona oli intensi nei profumi e nei sapori, con un carattere amaro e piccante piuttosto deciso – accanto al quale si trovano cultivar autoctone minori come la dolce agogia o la san felice, a volte presenti in aree limitatissime. A conferma della vocazione “extravergine” l'intero territorio regionale ricade nella Dop Umbria, suddivisa in cinque sottozone dove nascono oli dalle diverse sfumature, ma sempre eccellenti. Merito anche del lavoro di alcuni produttori che hanno fatto da esempio, portando la produzione umbra a un livello di qualità e costanza davvero notevoli. A cominciare dalle aziende, spesso modelli di accoglienza e ospitalità oltre che di avanguardia tecnologica, con spazi adeguati per assaggi e visite.
Degustazione di olio extravergine dell’azienda Ronci
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Extravergine Quintaluna del Frantoio Gaudenzi, un armonioso blend di moraiolo e leccino
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Insomma, andare in giro per frantoi in Umbria non garantisce solo una scorta di oli eccellenti, ma permette di immergersi in una natura meravigliosa, senza dimenticare le soste gastronomiche e culturali. In particolare, nella zona dei Colli Martani, a sud di Perugia, ci sono borghi affascinanti come Bevagna e Montefalco – quest’ultima chiamata “la ringhiera dell'Umbria” per la sua posizione panoramica sulla valle del Clitunno, famosa per il Sagrantino, vino rosso tra i più noti d'Italia - e alcune delle migliori aziende della regione. Poco fuori Bettona c'è il frantoio di Graziano Decimi (www.decimi.it), imprenditore edile con la passione per l'extravergine che in pochi anni è diventato uno dei maggiori esperti della lavorazione delle olive, consultato dalle ditte produttrici di frantoi. I suoi oli sono semplicemente fantastici, dal blend Emozione – armonica esplosione di profumi e aromi - ai monocultivar di moraiolo, leccino, frantoio e san felice, quest’ultimo più dolce e rotondo ma altrettanto piacevole. A Torgiano, poco distante, oltre alla visita delle diverse realtà a marchio Lungarotti (vedi box) consigliamo una sosta ai Birbi, una bella cascina di campagna su un poggio tra gli olivi, per la sua proposta gastronomica di carni alla griglia e una buona scelta di vini regionali e non solo. Si trova a Miralduolo, Torgiano (tel 075.9889041; chiuso lunedì, prezzo medio 50€).
Il panorama visto dal Frantoio Ronci, di Bevagna (Perugia)
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La famiglia Ronci, produttori di olio a Bevagna (Perugia)
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Nella campagna di Bevagna, cittadina inserita tra i borghi più belli d'Italia, c'è il frantoio della famiglia Ronci (www.olioronci.it), oggi seguito dalle due giovani sorelle Roberta e Simona, agronoma. Le oltre 4mila piante, coltivate secondo i dettami dell'agricoltura biologica, danno vita a un ottimo extravergine Dop (blend di moraiolo, frantoio e leccino) che si può assaggiare nella graziosa sala degustazione in stile rustico. Si trovano invece nella sottozona dei Colli Assisi-Spoleto alcune tra le altre più interessanti realtà dell'extravergine umbro. A Campello sul Clitunno, non lontano dalle famose fonti, c'è il frantoio Marfuga (www.marfuga.it) della famiglia Gradassi, che poco distante ha anche un grazioso agriturismo. Attivo dal 1817, oggi è condotto da Francesco Gradassi che ne ha fatto un luogo dedicato alla cultura dell'extravergine e dell'arte contemporanea. La bella struttura che ospita il frantoio a vista e la sala degustazione accoglie opere di artisti esposte a rotazione. Inoltre si organizzano fine settimana a tema e belle “scampagnate” per andare a conoscere da vicino gli oliveti da cui nascono gli extravergini Marfuga, tra cui l’equilibrato Dop Umbria Colli Assisi-Spoleto (blend di moraiolo con piccole percentuali di frantoio e leccino) e L’Affiorante, grintoso monocultivar di moraiolo. Qui vicino ci si può fermare per una sosta gastronomica da Camesena, raggiungibile con una stradina un po' impervia da Pissignano Alto. Ma ne vale la pena: accolti da Daniela Bottoni, ci si gode un panorama da sogno e un'ottima cucina moderna a base di prodotti locali. Il locale è nel borgo San Benedetto-Lizori, a Pissignano Alto (conto medio 70€ www.camesena.it).
Il Frantoio Gaudenzi, nei dintorni di Trevi (Perugia)
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Olive in un frantoio dell’azienda agraria Viola di Foligno (Perugia): qui si coltivano le varietà moraiolo, frantoio e leccino
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Nel territorio di Foligno si trovano due dei grandi nomi dell'extravergine umbro, nonché due belle aziende che vale la pena visitare. Nella frazione di Vescia sorge Il Molino del Fattore, di Luigi Tega (www.luigitega.it): un antico frantoio del XV secolo ospita la sede aziendale e un B&B di charme. Le piante di moraiolo, frantoio e leccino alla base degli eccellenti extravergini (sia blend che monocultivar) crescono lì attorno o in appezzamenti vicini, come gli alberi secolari di moraiolo alla base del Lirys, fantastico monovarietale di moraiolo, e quelli da cui nasce lo spendido Grand Cru Colle dell'Eremita, in un'antica chiusa (appezzamento delimitato da muretti a secco) a pochi chilometri dall'azienda. A Sant'Eraclio sorge invece il frantoio dei fratelli Marco e Diamante Viola (www.viola.it). Marco, in particolare, ha raccolto l'eredità del padre e del nonno e, da esperto conoscitore dell'olivo e della lavorazione in frantoio, è il principale artefice di alcuni dei migliori extravergini d'Italia, anno dopo anno: da Il Sincero (moraiolo in purezza dal carattere complesso e intenso) alla Dop Colleruita, elegante blend di moraiolo, frantoio e leccino. Nei dintorni di Trevi – bella cittadina che si avvolge come una chiocciola su una collina – troviamo il Frantoio Gaudenzi (www.oliodopgaudenzi.it). Vittorio Gaudenzi rilevò l'antico frantoio oltre 50 anni fa. Oggi il figlio Francesco e il nipote Stefano curano in prima persona tutte le fasi della coltivazione e lavorazione delle olive provenienti da diverse parcelle della zona, come quelle di moraiolo alla base dell'eccellente Chiuse di Sant'Arcangelo Bio, intenso e balsamico. Non delude mai nemmeno il Quinta Luna, armonioso blend di moraiolo e leccino che può accompagnare piatti sia di pesce che di carne grazie al suo equilibrio.
Lungarotti, olio e vino d'autore
Le sorelle Chiara Lungarotti (dx) e Teresa Severini (sx), produttrici di vino e olio a Torgiano (Perugia)
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Tra i nomi simbolo del vino umbro fin dagli anni '60, quando Giorgio Lungarotti la fondò, l'azienda oggi guidata da Chiara Lungarotti e Teresa Severini è profondamente legata alla sua terra. Maria Grazia, moglie di Giorgio, nel 1987 ha creato la Fondazione Lungarotti per la promozione dell'economia rurale e della cultura locale e ha dato vita ai Musei del Vino, dell'Olio e dell'Oliva. Entrambi si trovano in suggestivi edifici nel centro di Torgiano, a poca distanza dal lussuoso resort Le Tre Vaselle (www.3vaselle.it) dove, oltre a belle e accoglienti camere, c'è una spa con trattamenti a base di mosto di vino, un elegante ristorante con cucina basata su prodotti locali e la nuova Food and Art Experience (www.almaitalianexperience.it) in collaborazione con Alma, la scuola di cucina guidata da Gualtiero Marchesi. Poco distante sorgono le imponenti Cantine Lungarotti (www.lungarotti.it), dove è possibile assaggiare e acquistare i vini – tra cui il Bianco e il Rosso di Torgiano Doc – e i due extravergini aziendali: l'erbaceo e intenso Dop Umbria- Colli Martani e il più delicato Il Cantico, entrambi blend di moraiolo, frantoio e leccino da epoca di raccolta diverse. Altra possibilità di soggiorno nel bell'agriturismo Poggio alle Vigne (www.poggioallevigne.it), affacciato sulla collina di Brufa dove sorgono vigneti e oliveti di proprietà.
Antonelli San Marco: vino, olio Bio e Cucina in Cantina
Raccolta di olive moraiolo nell’azienda biologica Antonelli San Marco, a Montefalco (Perugia)
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La storia dell'azienda Antonelli San Marco – tra le più note produttrici del Sagrantino di Montefalco, anche nella versione passito, a cui si aggiungono etichette di bianchi e rossi – risale almeno al Medioevo, come testimoniano antichi documenti. Acquistata nel 1881 da Francesco Antonelli, è stata tramandata di generazione in generazione. Dal 1986 a guidarla c'è Filippo Antonelli, che l’ha resa una delle aziende modello per la viticoltura umbra. Dei 170 ettari situati al centro della Docg Montefalco, le zone più alte (400 metri slm) sono destinate alle chiuse che accolgono gli oliveti da cui si ottiene da agricoltura biologica il blend di moraiolo e frantoio. La tenuta ospita il bell'agriturismo Casale Satriano (www.satriano.it), con appartamenti indipendenti e splendida vista sui Colli Martani. L'azienda accoglie infine gli ospiti per visite, degustazioni e corsi di Cucina in Cantina, scuola di cucina che prevede la preparazione di ricette tipiche basate sull'uso prodotti freschi e stagionali accanto alla conoscenza dell’abbinamento tra i piatti preparati e i vini più indicati. Info www.antonellisanmarco.it
Perugia, città golosa
La fontana davanti a Palazzo dei Priori, a Perugia (foto di Giancarlo Belfiore)
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Il capoluogo umbro è famoso per le sue bellezze storico artistiche – come la superba Fontana Maggiore di epoca medievale, e le mura etrusche e medievali – ma vanta anche una notevole tradizione gastronomica legata soprattutto al cioccolato, grazie anche alla storia della Perugina, raccontata nel bel Museo del “Bacio” (vedi articolo TWT Quanti Baci nel Museo). Perugia ospita ogni anno la manifestazione Eurochocolate (www.eurochocolate.com). Ma non di sola cioccolata si vive: sono tanti i wine bar e i ristoranti che propongono una buona cucina a base di prodotti tipici e vini regionali. La Vineria Stella (www.stellaristorantevineria.it) è uno degli indirizzi da segnare in agenda per assaggiare ricette classiche reinterpretate con fantasia, salumi e formaggi eccellenti e vini all'altezza. Il Civico 25 (via della Viola 25, tel 0755.716376; chiuso domenica, prezzo medio 30€) è diventato in poco tempo uno dei luoghi d’incontro preferiti di chi ama il buon vino e la buona cucina da assaporare in un ambiente informale e rilassato, che ricorda un po’ le osterie di un tempo. È una vera e propria vetrina dei prodotti e vini umbri (spesso Presidi Slow Food) l'Osteria A Priori (www.osteriaapriori.it): un po’ bottega, un po’ trattoria e soprattutto luogo di cultura enogastronomica, propone in un ambiente semplice ma curato pochi piatti ben fatti, dalla frittata al tartufo agli gnocchi al Sagrantino. Immancabile poi una sosta al Chiosco dell'Antica Salumeria Granieri (piazza Matteotti angolo via Fani, chiuso domenica) per un pranzo veloce a base del cibo più semplice e gustoso che ci sia: pane e porchetta.
Deruta, la città delle ceramiche
Arredi da giardino realizzati dalla azienda Domiziani di Deruta (Perugia): l’azienda unisce motivi e tecnica tradizionali all’uso di tecnologie innovative
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La decorazione manuale di una ceramica artistica di Deruta: il processo di realizzazione di un piano di un tavolo in pietra vulcanica si articola in diverse fasi, attraverso una combinazione di lavorazioni artigianali interamente eseguite nei laboratori dell’azienda Domiziani
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Deruta è un grazioso borgo su una collina a poca distanza da Perugia, nel territorio dei Colli Martani. Della sua antica storia rimangono diverse testimonianze, come le antiche porte d'accesso al centro antico, ma oggi la cittadina è meta soprattutto di un turismo interessato alle ceramiche artigianali. La produzione locale di maioliche artistiche risale almeno al 1290, come testimoniano documenti d'epoca. Il periodo di maggior splendore della maiolica Derutese risale tuttavia al '500, grazie all'affermazione e all'abilità di maestri artigiani noti anche all'estero. Alla riproduzione stile classico, che trova la sua caratteristica principale nella tecnica del lustro (con l'applicazione di riflessi dorati), negli ultimi anni si sono affiancati nuovi produttori che propongono opere più vicine all'arte contemporanea, di grande effetto, come quelle dell’azienda Domiziani (www.domiziani.com). A portare avanti la tradizione formando nuove generazioni di artigiani ci sono due scuole, l'Istituto Statale d'Arte Alpinolo Magnini e la Scuola d’Arte Ceramica Romano Ranieri.
Bruschetta con extravergine al ristorante Le Tre Vaselle, dell’azienda Lungarotti, di Torgiano
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Daniela Bottoni e Daniele De Marchis, giovani chef del ristorante Camesena
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Il produttore Francesco Gaudenzi
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Francesco Gradassi, titolare del Frantoio Marfuga, di Campello sul Clitunno
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Un oliveto dell’azienda agraria Viola di Foligno (Perugia): accanto a olivi di recente impianto continuano a produrre anche olivi secolari
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Commenti
Marc, purtroppo no, conviene rivolgersi direttamente ai produttori per sapere dove trovarli. In linea di massima pero' i negozi di gastronomia piu' forniti dovrebbero avere almeno qualcuno tra questi.
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