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Veduta aerea sul Museo Casa Natale Enzo Ferrari
Museo Casa Natale Enzo Ferrari
Nel centro storico di Modena
Un dessert a L'Erba del Re di Modena
Enzo Ferrari e Gilles Villeneuve
Pranzo tra le vigne nell’Heuriger, sulle colline del Grinzing
Enoteca di Cobenzl, la cantina di proprietà della città di Vienna

 

testi di Fulvio Fulvi


Il mare è l’attrattiva più affascinante della Sardegna meridionale, dall’atmosfera selvaggia e dai profumi avvolgenti Spiaggia e mare a Punta is Molentis, una caletta situata tra le località turistiche di Villasimius e Costa Rei

Un’isola antica e misteriosa tra l’Europa e l’Africa. La Sardegna è piena di suggestioni inaspettate. A cominciare dal capoluogo, il cui nome deriva dal fenicio Karallis, città-fortezza. Cinta di bastioni e divisa in quattro contrade, Cagliari domina, dall’alto di un colle di pietra calcarea, un ampio golfo dal mare blu, meta di vacanzieri che tutte le estati vengono qui da ogni parte del mondo. Da punta Sant’Efisio, dove si erge una chiesetta del XII secolo, alla cala di Santa Caterina le spiagge più rinomate: Pula, Porto sa Ruxi, Villasimius e Punta is molentis, nel parco geomarino di Capocarbonara, dove si alternano arenili a grani grossi e scogli su un mare di bassi fondali. Piccoli paradisi protetti da boschi di ginepri e dune di morbida sabbia. Cagliari è la regina della baia.

 

Bastione di S. Remy a Cagliari (foto Provincia di Cagliari)
Dalla torre dell’elefante, eretta nel 1307, si accede al rione Castello: passeggiare nel suo reticolo di strade e vicoli significa attraversare i secoli. Tra seicenteschi palazzi e vestigia medievali, la cittadella dei Musei (www.cagliaricentro.it/museicagliari.htm), nel vecchio Arsenale Regio, in un’area che presenta anche i segni delle dominazioni punica e romana, racchiude testimonianze delle antiche civiltà, le cere anatomiche dell’università di Medicina, la Pinacoteca nazionale (con i retabli del Matès e del Barcelo e dipinti di artisti sardi dal ‘500 al ‘900), il museo archeologico (con reperti che vanno dal periodo neo-nuragico all’età bizantina) e quello d’arte siamese (porcellane, argenterie, oggetti e sculture di fattura cinese e orientale).

 

Porto Giunco (foto Provincia di Cagliari)
Torre dell'Elefante a Cagliari
Ma la città non è solo storia e cultura. Negli ultimi anni è diventata anche un’attrazione per i giovani: la sera i quartieri di Stampace e Marina si animano con la movida, che invade i locali del centro storico per arrivare fino al lungomare e alla spiaggia del Poetto, il lido dei cagliaritani, con la torre spagnola, gli stabilimenti di ispirazione esotica e le palme. Cagliari, inoltre, è un buon posto per gustare le delizie della cucina e della gastronomia sarda. A cominciare dai vini. Andate all’Antica Enoteca Cagliaritana (www.enotecacagliaritana.it), in Scalette di Santa Chiara 21, e potrete trovare le etichette più rappresentative della produzione regionale: dal Cannonau Filleri, all’Ajana Isola dei Nuraghi, due rossi corposi ma eleganti; e il bianco Vermentino di Gallura Karagnanj. Da Durke, in via Napoli 66, invece, si possono acquistare i dolci della tradizione sarda, e in particolare quelli di Bitti, il borgo nuorese da dove viene la titolare, Maurizia Pala: si realizzano in questo laboratorio, seguendo le ricette originali, anche i pabassinas cun saba, morbidi biscottini a forma di piccoli cuori fatti con un impasto di uvetta, mandorle, frutta candita, miele, farina, saba e spezie; e i candelaus, raffinati dolcetti di pasta di mandorle e fiori d’arancio che possono assumere le forme di scarpette, vasetti, cestini.

 

Sella del Diavolo e Calamosca a Cagliari (foto Provincia di Cagliari)

Ma per gustare le specialità gastronomiche sarde bisogna andare in uno dei tanti ristoranti del centro. A Cagliari è difficile mangiare male. Provate a ordinare la grigliata del golfo o la frittura di pesce alla Trattoria del Porto, in via Roma, all’interno del molo della dogana, avrete la sensazione di trovarvi in una casa di pescatori cagliaritani: stessa accoglienza, prodotti sempre freschi, cucina della tradizione con un pizzico di creatività. I cibi vengono conditi con ottimo olio extravergine del Campidano, dal netto sentore di carciofi (conto 33€  www.trattoriadelporto.com).

Un altro buon approdo è Dal corsaro dove la famiglia Deidda vi accompagnerà in un tour gastronomico tutto incentrato sulla tradizione isolana, rivisitata con fantasia: paté di pesce spada affumicato, maltagliati con guanciale e briciole di pane alla cipolla, aragosta alla catalana, terrina di maialino croccante (conto 60€  www.dalcorsaro.com).

 

Visite in cantina con degustazione
Il vigneto Gavino Atzeni dell'azienda agricola Altea Illotto di Serdiana (Cagliari). Nei vigneti sono coltivate uve nasco, vermentino, carignano, cannonau e monica.
Barrique nella cantina dell’azienda vinicola Argiolas nel centro di Serdiana (Cagliari). La cantina è opera dell'architetto Savin Couelle, che ha aggiunto nuovi ambienti conservando gli edifici antichi.
Vigneti Bingia Beccias della cantina Argiolas di Serdiana (Cagliari). L’azienda coltiva vitigni autoctoni come cannonau, carignano, bovale sardo, malvasia nera, nasco, malvasia di Cagliari e vermentino.
Una vite a piede franco di vitigno carignano della cantina Mulleri di Quartucciu (Cagliari).
E i buoni vini del territorio? Basta spostarsi verso l’entroterra e incontrerete delle cantine dove partecipare a visite guidate e degustazioni (su prenotazione). Arrivati a Serdiana, verso Dolianova, ecco due case vinicole in cui vale la pena fermarsi. La prima è Altea Illotto, in via don Minzoni 12 (www.alteaillotto.it), che produce un rosso tratto da uve carignano, cannonau e monica e un bianco con uve nasco e vermentino; acquistate l’olio extravergine biologico che esce dall’azienda agricola di Senaghe, nell’oristanese: è davvero ottimo. La seconda è Argiolas, in via Roma 28 che dal 1918 si occupa di viticoltura e vino: in 230 ettari ecosostenibili (900 pannelli fotovoltaici) e in un moderno edificio progettato dall’architetto Savin Couelle, produce Costamolino, Is Solinas, Korem, Angialis e soprattutto il Turriga, con uve cannonau; ma qui troverete anche ottimo olio extravergine d’oliva e grappe e potrete iscrivervi a corsi di cucina (www.argiolas.it).

Tornando sulla costa, in località Quartucciu, a ridosso di Cagliari, la cantina Mulleri coltiva vitigni vermentino e carignano del Sulcis, vinifica in purezza e produce olio extravergine; si distingue per la classe tutta sarda con la quale “confeziona” i suoi prodotti: i nomi dei suoi vini si ispirano ai romanzi di Grazia Deledda, le casse del magnum Carignano sono state dipinte dal pittore Franco Nonnis, le custodie di bottiglie sono in tessuto di Suni e in legno di Orani, i sugheri dei tappi vengono da Berchidda (www.mulleri.it).

 

Pane e salame alla cagliaritana

Pane Carasau con salumi locali. Il pane carasau è incluso nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani

Dall’entroterra di Cagliari, la provincia del Medio Campidano si spinge fino alla costa ovest dell’isola dove spicca la bella spiaggia di Arbus. Capoluogo, con Sanluri, è Villacidro. Il suo territorio, dal punto di vista gastronomico, presenta specificità uniche, soprattutto per quanto riguarda il pane, che vanta un’antica tradizione. Si privilegia la semola di grano duro, a lievitazione naturale con “su frumentu” e la cottura in forni a legna. Esiste una vera e propria scuola nella decorazione del pane. Tra le varietà, la più nota è il civraxiu, un pane voluminoso, con crosta bruna rugosa e mollica morbida e fragrante, tipico di Sanluri. Diffuso è anche il coccoi, pane di semola, croccante, decorato con figure di fantasia. A Gonnosfanadiga si producono pani cun obia (pane con le olive), cun gerda (con i ciccioli di maiale), cun arrescottu (con ricotta), coccoi ‘e Pasca (il pane pasquale con l’uovo sodo), pani cun tamatiga (pane con pomodoro). Un buon punto vendita è il Forno dei fratelli Fois, in via Puccini 8, a Serrenti. Tra i prodotti del Campidonese, il melone in asciutto di Marmilla, il miele e l’olio extravergine d’oliva. Altra ghiottoneria sono i salumi, tra i quali il sanguinaccio, salame dolce ottenuto dal sangue di maiale arricchito con aromi, noci e uvette; e poi i prosciutti, le salsicce di pecora, la mustela, il guanciale, la testa in cassetta. Al Salumificio Monte Linas (www.salumificiomontelinas.it) di Villacidro, si possono trovare insaccati realizzati con le antiche tecniche contadine e materie prime di qualità.

 

Tra aragostine e tonni di corsa

La sala del ristorante Al Tonno di Corsa di Carloforte (Cagliari) Il tonno alla carlofortina, ricetta tipica del ristorante Al Tonno di Corsa di Carloforte (Cagliari). La maggior parte dei piatti proposti è a base di pesce e in particolare di tonno

Nome scientifico: palinurus elephas. È l’aragostina rossa, il crostaceo più prelibato di tutto il Mediterraneo. Si pesca tra le frastagliate isole di Sant’Antioco e San Pietro, di fronte alla costa sud-ovest della Sardegna, in particolare negli anfratti sotto gli scogli di Tacche Bianche, a circa 25 metri nei fondali intorno a Punt’e Trettu. È detta aragostina perché di razza nana: è illegale metterla nelle reti se la sua lunghezza è inferiore ai 9 centimetri. A tavola, però, fa impazzire i buongustai per il sapore unico e la delicatezza delle carni. Soprattutto se cucinata alla catalana, cioè appena bollita e condita con olio extravergine, pomodori e cipolla a crudo. Ma le due isole sono anche il regno dei tonni rossi che si catturano da maggio all’inizio di giugno. A Carloforte, il capoluogo di San Pietro, c’è un ristorante che esalta al massimo questa materia prima, si chiama Al Tonno di Corsa (conto50€ www.tonnodicorsa.it). Nel menù tradizionale, piatti semplici a base di tonno, come la cappunnadda (dove è mescolato in insalata a pomodori e gallette) o i cassulli (gnocchetti carlofortini) con un gustoso ragù ricavato dal medesimo pesce. Da assaggiare anche il belu, stufato di stomaco di tonno.

 

Dormire

La costa meridionale della Sardegna è piena di villaggi turistici e di soluzioni ricettive basate su mini-appartamenti. Anche per quanto riguarda gli hotel, da Pula a Villasimius, l’offerta è variegata. Nel periodo estivo si può alloggiare in uno dei villini o bungalows del Tanka Village (doppie a partire da 100€ www.atahotels.it/tanka) in località Elmas di Cagliari, vicino alla spiaggia di Villasimius, grande resort per famiglie con ristoranti, piscine, maneggio, diving center, golf club, Spa con talassoterapia, anfiteatro per animazione e spettacoli. Tanti i servizi per i bambini, tra cui un ristorante dedicato e una biberoneria.  Soluzione classica da hotel, invece all’Is Morus Relais di Santa Margherita di Pula (doppie da 109 € www.ismorus.it) immerso in un parco di allori, mirti, ginepri, eucalipti. Camere di lusso con vista mare, due ristoranti (la Terrrazza e il Grill), spiaggia privata, mini club e centro benessere.

 

Domus de Maria e isolotto di Tuerredda (foto Provincia di Cagliari) Paesaggio con fenicotteri a Carloforte (Cagliari) Spiaggia di Domus de Maria a Chia, in provincia di Cagliari Spiaggia di Domus de Maria a Chia, una piccola località balneare adagiata lungo la costa

 




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