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Veduta aerea sul Museo Casa Natale Enzo Ferrari
Museo Casa Natale Enzo Ferrari
Nel centro storico di Modena
Un dessert a L'Erba del Re di Modena
Enzo Ferrari e Gilles Villeneuve
Pranzo tra le vigne nell’Heuriger, sulle colline del Grinzing
Enoteca di Cobenzl, la cantina di proprietà della città di Vienna


testi di Elena Benedetti

 

Sulla sinistra il municipio, Belfast City Hall, disegnato da Alfred Brumwell Thomas e completato nel 1906 (foto Northern Ireland Tourist Board) Una veduta del porto di Belfast, oggi ricco di attrazioni anche per i turisti Il tradizionale fish & chips, piatto unico a base di filetti di pesce e patate. Tutto rigorosamente fritto
Insalata d’anatra croccante, piatto del ristorante Cayenne di Belfast Il ristorante di tendenza Made in Belfast Uno dei tanti murales che caratterizzano la città

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aria pulita, cielo terso di un blu intenso e qualche nuvolone che si muove veloce. Cinquecento chilometri di coste che si affacciano sull’Oceano Atlantico, sul Canale del Nord a est e sul mare d’Irlanda a sud. Un paesaggio verdissimo, antichi borghi rurali, villaggi di pescatori e tanta storia. Siamo in Ulster, nell’Irlanda del Nord, che insieme a Galles, Scozia e Inghilterra forma il Regno Unito. Negli anni ‘70 e ’80 questa regione fu teatro di scontri violenti tra gli indipendentisti irlandesi e l’esercito britannico. Ma la capitale Belfast è oggi una meta piacevole e piena di sorprese, da scoprire nel corso di un lungo fine settimana all’insegna dei piaceri gastronomici e culturali. Chi resta inossidabile sulle convinzioni che al nord delle nostre latitudini mediterranee la cucina sia poco intrigante dovrà ricredersi. Ma ciò che rende la città davvero speciale, soprattutto quest’anno, è la celebrazione di un anniversario che ha fatto il giro del mondo! Cent’anni fa, nell’aprile 1912, si festeggiava il varo del Titanic, la nave da crociera della White Star Line, costruita proprio nel porto di Belfast. A ricordare l’evento ora c’è anche l’avveniristico museo Titanic Belfast progettato dagli architetti Eric Kuhne e Mark Evans. Ha una originale struttura a tre punte che evoca lo scafo della nave ed è già, appena inaugurata, l’attrazione più grande del mondo realizzata sul Titanic. Un motivo in più per visitare Belfast.

 

I ristoranti pop-up

Street food e “pop restaurant” sono la nuova tendenza gastronomica di Belfast

Prendendo nome da quelle finestrelle che si aprono spesso un po’ fastidiose sui siti web, i ristoranti pop-up sono l’ultima tendenza del mangiar fuori, anche a Belfast. Vero e proprio fenomeno di costume negli Stati Uniti e in Inghilterra, questi locali sono aperti alla velocità della luce in ambienti provvisori, o durante eventi e manifestazioni, oppure hanno carattere mobile in quanto ospitati su motorhome o furgoni. Sono, per definizione, mutevoli e dinamici, posso durare poco, pochissimo; o trasformarsi in un business continuativo. E sono divertenti, indirizzati a una clientela spesso giovane, sempre a caccia di nuovi sapori in un ambiente alternativo e di tendenza. È capitato così di avere celebrity chef del calibro di Gordon Ramsey e Jamie Oliver in giro per alcuni pop-restaurant della capitale nordirlandese in occasione di recenti food festival.

Dato il loro carattere temporaneo, è difficile segnalare questi locali senza rischiare: osiamo con Home (www.homepopup.com), aperto lo scorso ottobre su Callender Street. La sua cucina spazia dal tagine marocchino di cous cous, alla polenta con parmigiano e pesto di menta, fino al tradizionale arrosto di carne.

 

Fish and Chips

Un’altra esperienza culinaria da non mancare girovagando per Belfast è un buon fish & chips, il piatto tipico britannico diffusosi nella seconda metà del XIX secolo tra i ceti medio-bassi. Data l’abbondante presenza di coste e di pesce, ecco un piatto semplice e sempre gustoso: filetti di eglefino o di merluzzo accompagnati da patate fritte, tagliate un po’ grosse, con uno spicchio di limone e maionese. Da allora il mix del piatto non è cambiato granché se non per l’involucro, un tempo un foglio di giornale, oggi vaschette o packaging alimentari ecologici. A Belfast si può far tappa da Browns (www.brownsfishandchips.co.uk), che offre merluzzo e scampi fritti, con un’ampia scelta di patate fritte al curry, aglio, pepe, o con cipolla (una porzione 6 sterline). Mentre a pochi chilometri, nella piccola cittadina di Kilkeel, a sud lungo la costa, segnaliamo Pit Stop Fast Food (www.pitstopfastfood), lo scorso anno premiato per la seconda volta come migliore fish & chips del Regno Unito (una porzione di eglefino e patate fritte 6,35 sterline). Il pesce, freschissimo, e fritto a regola d’arte, fa la differenza. La gita fuori città è ampiamente ripagata da questo piatto, perfetto nella sua semplicità.

 

Ristoranti di qualità

Mourne Seafood Bar, meta d’obbligo per gli amanti dei frutti di mare Il ristorante Cayenne, meta interessante per la cucina fusion

La capitale dell’Irlanda del Nord non è solo street food o stravaganze gastronomiche. L’offerta di ristoranti è di buon livello grazie anche alle eccellenti materie prime di carne e prodotti ittici locali. Un’ottima scelta è Deanes at Queens (www.michaeldeane.co.uk), nel quartiere universitario, a pochi passi dai College Gardens e dalla Queen’s University. Il locale è moderno e curato negli arredi. La cucina, sotto il comando dello chef Chris Fearon, è contemporanea anche nella rivisitazione di ricette della tradizione locale. La carta dei vini offre bottiglie italiane, spagnole, francesi, cilene e sudafricane (conto medio senza vini 25 sterline). Nella centralissima Shaftesbury Square c’è Cayenne (www.cayenne-restaurant.co.uk), ristorante elegante con arredi che si ispirano alle inflenze asiatiche e orientali e un menù di cucina fusion, curato da Paul e Jeanne Rankin (conto senza vini 28-40 sterline). Per gli amanti del pesce c’è il Mourne Seafood Bar (www.mourneseafood.com), sempre affollato e accogliente nella semplicità degli interni. Ricco di crostacei, molluschi, aragoste e astici. Il piatto tipico è una zuppa di ostriche con patate, sedano, aglio e salsa di pomodoro fresca (conto medio senza vini 25 sterline). Divertente, colorato e irriverente nell’arredo all’apparenza trasandato, Made in Belfast (www.madeinbelfastni.com), conosciuto anche con l’acronimo MIB, è un bel locale che sembra un po’ un incrocio tra un mercatino delle pulci e una tana per artisti. La cucina merita. Grande attenzione è data alle materie prime locali, con il pesce che giunge fresco dai vicini porti. Ricca anche la lista dei vini (conto medio bevande escluse 25 sterline).

 

Una passeggiata a Belfast

Musica dal vivo per le vie di Belfast, spesso teatro all’aperto di eventi musicali St. George Market, uno dei più bei mercati del Regno Unito e dell’Irlanda, costruito a Belfast tra il 1890 e il 1896

Sono tanti gli stimoli che Belfast offre al visitatore, in memoria delle vite vissute e perse, delle storie, anche amare, abitate nelle vie della città. Irriconoscibile dagli anni ’80 oggi è un hub sociale che non ha nulla da invidiare alle altre capitali europee. Il cuore della città è vivo, tanti i pub e i locali che fanno musica dal vivo, le attività culturali, gli hotel che danno accoglienza ai turisti che arrivano da tutta Europa. Girovagando si possono scoprire i murales che raccontano l’appartenenza politica e religiosa delle due comunità, protestante e cattolica, che la abitano. A Falls Road, il quartiere cattolico, i disegni a muro raffigurano l’Irlanda unita. A Shankill Road, area protestante, si celebra la fedeltà alla Corona Britannica. Da non perdere una visita al St. George’s Market, costruito tra il 1890 e il 1896, uno dei più bei mercati del Regno Unito. Ospita produttori di frutta, formaggi, verdura, pesce fresco e affumicato e carni, ed è sempre una meta affollata da clienti e curiosi. Al suo interno, oltre a degustare ottima birra e specialità gastronomiche, i visitatori spesso assistono a spettacoli musicali ed eventi. Per gli amanti dello shopping non può mancare una visita a Victoria Square (www.victoriasquare.com), il centro commerciale più ricco di Belfast, che prende il nome dall’omonima piazza che lo ospita. Al suo interno tantissimi negozi, un cinema multisala e un’ampia offerta di ristoranti, dalle catene di fast food, alle steak house, fino alla cucina asiatica di Wagamama.

 

Dormire

Una camera del lussuoso The Merchant Hotel Grandi oblò ricordano una nave nel design hotel Malmaison, al winebar

Belfast ha tanto da offrire tra hotel di design e alberghi di lusso per una permanenza all’insegna della comodità e dell’agio. Nel centro storico c’è The Merchant Hotel (www.themerchanthotel.com), un 5 stelle costruito nel 1860, con centro benessere, palestra panoramica, arredi in stile e al suo interno il Great Room Restaurant, ideale anche per il tè del pomeriggio. Per gli amanti del jazz il suo Berts Jazz Bar fa musica dal vivo tutte le sere (doppia deluxe da 160 sterline). Appena fuori città, circondato da verdi colline, c’è The Culloden Estate and Spa (www.hastingshotels.com), un’altra residenza da sogno che conta 5 stelle ed è riconosciuta tra i migliori alberghi dell’Irlanda del Nord. Un tempo palazzo vescovile, oggi l’edificio accoglie camere arredate in stile e una Spa ben attrezzata (doppia superior da 130 sterline).

Infine tra gli hotel che danno grande attenzione all’interior design c’è sicuramente il Malmaison Design Hotel (www.malmaison.com), un 4 stelle di 62 camere più 2 suite, tutte arredate con grande estro e garbo (doppia deluxe da 160 sterline).

 

I 100 anni del Titanic

Skyline del porto con il Titanic Belfast (foto Christopher Heaney) Due turisti in posa nei pressi del Titanic Walking Tour, il percorso che si snoda tra gli uffici di progettazione della Harland & Wolff, il bacino di carenaggio del Titanic e la stazione di pompaggio Un negozio di souvenir ricorda il Titanic nello spazio del St. George Market
Belfast, storicamente uno dei porti più importanti del mondo, lo scorso 31 marzo ha festeggiato l’anniversario del varo della nave da crociera più famosa di tutti i tempi, la RMS Titanic (RMS, acronimo di Royal Mail Steamer). Il 2 aprile del 1912, proprio da un molo di Belfast, prendeva il mare la massima espressione della tecnologia navale del tempo, un’opera straordinaria che per 3 lunghi anni aveva impiegato 14mila operai della ditta di armatori Harland & Wolff. Il più grande e lussuoso transatlantico del mondo misurava una lunghezza di quasi 270 metri, contava 9 ponti e aveva una stazza di 46.328 tonnellate che potevano trasportare fino a 3.547 passeggeri. Questo gioiello della tecnologia, battezzato con l’infelice aggettivo di “inaffondabile”, col suo tragico epilogo nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 ha rappresentato uno dei più drammatici incidenti marittimi a noi conosciuti, ma anche la fine di un’epoca. La sua storia affascina e commuove ancora oggi, raccontata attraverso film, libri, studi, documentari e ricostruzioni scientifiche.

Per celebrare il centenario del varo, lo scorso 31 marzo sempre a Belfast è stato inaugurato il Titanic Belfast (www.titanicbelfast.com), un museo che ospita 9 gallerie espositive distribuite su 14mila mq e 6 piani (tariffe acquisto online, ingresso adulti 12,83 sterline). Disegnato dagli architetti Eric Kuhne e Mark Evans, l’edificio, che ha la forma di tre scafi di nave, è ricoperto da 3mila pannelli di alluminio. Al suo interno i visitatori possono rivivere la storia del Titanic, dei suoi passeggeri e dei lavoratori di Belfast che lo costruirono all’epoca del boom economico della città.

Da non perdere anche il Titanic Walking Tour, il percorso che si snoda tra gli uffici di progettazione della Harland & Wolff, il bacino di carenaggio del Titanic e la stazione di pompaggio. Informazioni sul programma del Centenario su www.gotobelfast.com

 

Un murales e il filo spinato ricordano la vecchia divisione tra cattolici e protestanti Specialità di pesce affumicato al St. George Market

 

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