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testi e foto di Massimiliano Rella


La cantina di Peppe Zullo. I cartoni del vino e le maioliche sulle pareti sono disegnati dall’artista Leon Marino, 67 anni
Il pennello dell’artista e il compasso dell’architetto al servizio della cantina per renderla più bella e funzionale al tempo stesso. Un luogo di lavoro, dove si invecchiano i vini, che diventa luogo da vivere, per cene, degustazioni o semplicemente da vedere con lo sguardo dell’appassionato d’arte. Siamo a Orsara di Puglia, sulle colline della Daunia, in provincia di Foggia. L’artista e l’architetto sono Leon Marino e Nicola Tramonti. Il primo ha realizzato dipinti di angeli, foglie di vite, paesaggi di colline stilizzate, attingendo ai colori della sua vena ironica. Il secondo ha ridato vita a vecchi materiali di recupero, cocci, mattoncini, travi e porte in legno, in un incastro tra forma e funzione che rende omaggio al territorio. C’è però un terzo soggetto ed è Peppe Zullo, noto chef pugliese, un po’ vignaiolo un po’ contadino, il proprietario della cantina.

Il lungo corridoio che attraversa la cantina di Peppe Zullo, con le opere di arte contemporanea di Leon Marino, artista 67enne originario della Daunia
Zullo è tra i rappresentanti di quella cucina tradizionale che esplora la natura alla ricerca di materie prima di alta qualità, non sempre coltivate, ma anche spontanee, dal finocchio selvatico alla cicoriella, dalla borragine al marasciuolo. Oltre a gestire il suo ampio orto, al servizio del ristorante, lo chef pugliese produce due vini con le uve del suo vigneto: il primo è l’Ali Uva, un rosso da uvaggio di tuccanese, nero di troia e merlot, vinificato in acciaio; il secondo è l’Ursara, da tuccanese, nero di troia e cabernet sauvignon, affinato in legno per 12-18 mesi. Le etichette e la confezione sono disegnate dallo stesso Leon Marino.

Peppe Zullo, chef contadino e produttore di vini a base di uve tuccanese e nero di troia, autoctone della provincia di Foggia
La cantina di Peppe Zullo, completamente interrata, occupa una superficie di circa 700 metri quadrati, attraversata da un lungo corridoio centrale che segna il passaggio alle sale laterali. In alcune si invecchiano le 30mila bottiglie di vino, prodotte mediamente ogni anno. Altri spazi sono riservati alla convivialità, con l’idea che anche la cantina sia un luogo da vivere. C’è pure la sala cinema, che ospita un vecchio proiettore modello Victoria VII che un tempo apparteneva al cinema Paradiso di Orsara. Una sala è riservata alle conserve e passate di pomodoro autoprodotte da Zullo (con 4 diverse varietà) che vanno a insaporire i piatti della cucina. Mente nella “sala del peccato” stagiona i salumi e i formaggi fatti in casa. Sopra la cantina, all’aria aperta, c’è infine una piccola vigna su cui si affacciano accoglienti camere per la notte. Una realtà enoturistica completa di tanti servizi e proposte per i suoi ospiti, tra le quali anche i corsi di cucina. Info www.peppezullo.it

Particolare di un'opera dell'artista Leon Marino. La cantina è stata progettata dall’architetto locale Nicola Tramonti Particolare di un'opera dell'artista Leon Marino. La cantina è stata progettata dall’architetto locale Nicola Tramonti Camere con vigna sopra la cantina interrata di Peppe Zullo, in Puglia

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