testi di Luciana Squadrilli
A Parigi, lungo l’elegante Boulevard de la Tour Mauburg c’è Il Vino, il primo Wine Restaurant del mondo. Pochi passi e davanti a voi, guardando verso una stradina laterale, si apre all’improvviso lo spettacolo affascinante della Tour Eiffel dalla testa ai piedi. Opera dell’ingegner Gustave (Eiffel) per l’expo internazionale del 1889. Il Vino è invece l’ultima creatura dell’italiano Enrico Bernardo, miglior sommelier del mondo nel 2004 a soli 27 anni, anche se lui ha iniziato come chef ed è stato astemio fin quasi alla maggiore età. Strani casi della vita.
Come lascia intendere l’insegna, qui è la cantina a farla da padrone. Non solo per la ricchissima carta dei vini, ma perchè l’intero menu è basato sulla proposta enologica, con una sorta di degustazione al contrario. Si sceglie il vino preferito tra quelli della carta giornaliera (eccellenti etichette francesi, italiane e del resto del mondo) e in tavola arrivano – insieme ai calici – i piatti preparati dalla cucina per accompagnare l’etichetta che si beve. I più arditi possono scegliere il
“menu alla cieca”: 5 vini e 5 piatti a 150€ con tanto di calici neri per chi vuole indovinare il vino.
A pranzo c’è anche la formula ridotta da 3 vini per 70€ e piccoli menu
“analcolici” sotto i 30. Pronti a dare consigli e suggerimenti (o a svelare la risposta giusta) ci sono dieci sommelier professionisti guidati dal giovane Matteo Ghiringhelli, allievo di Bernardo e miglior sommelier d’Italia nel 2010. Ogni mercoledì il personale di sala e cucina si confronta per assaggiare vini e piatti e mettere a punto gli abbinamenti migliori. E in inverno c’è anche la sede di Courchevel, in Savoia, per non rinunciare al piacere del vino nemmeno in alta quota. Info www.ilvinobyenricobernardo.com




