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Veduta aerea sul Museo Casa Natale Enzo Ferrari
Museo Casa Natale Enzo Ferrari
Nel centro storico di Modena
Un dessert a L'Erba del Re di Modena
Enzo Ferrari e Gilles Villeneuve
Pranzo tra le vigne nell’Heuriger, sulle colline del Grinzing
Enoteca di Cobenzl, la cantina di proprietà della città di Vienna

 

testi di Antonella Burdi

 

La sala ristorante, rustica e accogliente Peperone ripieno: una cura minimale ed elegante caratterizza anche la presentazione dei piatti

La pera Madernassa, un frutto dalla buccia ruvida e rugginosa e dalla polpa croccante di sapore dolce, leggermente tannico, è coltivata nel Roero, in Piemonte. Ha avuto origine in un appezzamento della Cascina Gavello della Borgata Madernassa, su una collina tra i comuni di Guarene e Castagnito (Cuneo). Si sa che la pianta originaria, nata per caso da un incrocio naturale della varietà Martin Sec con il selvatico, produsse frutti apprezzati dal proprietario e in breve si diffuse nei poderi circostanti e in tutto il territorio dell’Albese. Oggi la pera Madernassa è un prodotto tradizionale della zona d’Alba e della Valle Grana. Forse proprio per la sua spiccata identità territoriale è stata scelta per dare il nome La Madernassa a un ristorante di Guarene, in frazione Castelrotto.

 

Lo chef giapponese Astuhiro Ishikawa con un piatto di tajarin. Ristorante La Madernassa, a Guarene (Cuneo) Stinco stracotto al vino, un piatto del Roero preparato con materie prime locali Crudi di pesce: lo chef giapponese Astuhiro Ishikawa propone cucina tradizionale del Roero che vede protagonisti prodotti locali e ingredienti tradizionali … ma con qualche divagazione esotica e inconsueta per questa parte del Piemonte
Come suggerisce il nome, qui la tradizione e la territorialità della cucina e degli ingredienti sono un elemento distintivo. Antipasti di carne cruda tagliata a coltello con tartufo bianco d’Alba o vitello tonnato e carne cruda di vitella Fassone; primi classici come gli agnolotti del plin ai tre arrosti e i tajarin al burro di montagna con tartufo; tra i secondi la costata di vitella Fassone alla griglia, lo stinco stracotto al vino e la selezione di formaggi con cugnà di pera Madernassa, miele e gelato alla ricotta. Ecco qualche idea per un menu locale (33€ vini esclusi, menù degustazione 48€ vini esclusi). Il tutto preparato con cura dallo chef giapponese Astuhiro Ishikawa, che a volte si lascia andare a qualche piccolo spunto originale nell’interpretazione della tradizione del Roero e del Piemonte.

 

Piramide di marroni e cioccolato, un dolce a base di ingredienti locali, da abbinare a uno dei vini da dessert o alle bollicine di qualità proposte dalla ricca Carta dei Vini

Punto di forza del ristorante è anche la ricca carta dei vini, con circa 350 etichette tra bianchi, rossi, da dessert, spumanti e Champagne, biologici ed esteri, da tutte le regioni italiane, in prevalenza piemontesi. Tra i bianchi predomina l’Arneis, tra le bollicine la Franciacorta, tra i rossi c’è l’imbarazzo della scelta in un’assortita selezione di Dolcetto, Barbera, Barbaresco, Roero e Langhe Nebbiolo. La sala da pranzo è un luogo di classe, curato nei particolari e molto essenziale nell’arredamento, moderno e di tendenza. La Madernassa Resort include anche il Music lounge bar, aperto dal mercoledì al venerdì sera, per ascoltare musica degustando vini e distillati di qualità. C’è la piscina, ricavata sul parcheggio coperto, con solarium in legno, confortevoli lettini sul bordo e posizionati sul prato e piacevole vista su Langa e Roero. Ma approfittiamone dalla prossima primavera. La stessa vista al momento possiamo goderla dalle terrazze panoramiche, dove in estate si può naturalmente mangiare all’aperto. Intorno un parco con percorso naturalistico. Info www.osterialamadernassa.it


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