testi di Antonella Burdi
Un ristorante nell’Hangar-7 dell’aeroporto di Salisburgo, in Austria, non poteva che chiamarsi Ikarus. E’ un luogo di cucina d’autore cosmopolita. Qui dal 2003 è realizzata una formula innovativa: ogni mese un diverso rinomato guest chef internazionale presenta le proprie creazioni, interpretazioni di alta gastronomia. Impossibile citare tutti i professionisti che si sono succeduti di mese in mese, scorretto indicarne solo alcuni rischiando di tralasciare qualche prestigioso nome della cucina d’alta classe. Il tutto sotto la supervisione dello chef de cuisine Roland Trettl, allievo di Eckart Witzigmann, patron del locale, per la guida Gault Millau nel 1984 cuoco del secolo. Ma anche il quarantenne altoatesino Roland Trettl, forte di un’adeguata formazione e di un’esperienza internazionale, dimostra indiscusse capacità avvalendosi di tecniche creative e innovative. E’ lo chef che ha pubblicato lo scorso aprile la Smart Food intelligent essen, con oltre 130 ricette, facili da preparare e da servire in bicchieri, basate sulle più nuove teorie della scienza dell’alimentazione per nutrirsi in modo sano senza rinunciare al piacere del gusto.
Non è da meno il service chef, il cecoslovacco Ondrej Kovar, in tutto 12 stelle Michelin, del quale all’Ikarus si possono apprezzare la competenza enologica e i consigli nella scelta dei formaggi. Cucina internazionale di prestigio da degustare in ambienti raffinati: l’accogliente ristorante si presenta con soluzioni di arredamento contemporaneo e di design. E’ ospitato nell’Hangar-7, un edificio di alto valore architettonico accanto alla collezione di aerei dei Flying Bulls, un gruppo di appassionati di aeronautica che da anni recupera e restaura aerei storici per renderli di nuovo idonei al volo. L‘Hangar-7 è una costruzione originale in vetro e acciaio creata per ospitare gli aeroplani: appare come un’enorme cupola che esprime dinamicità e leggerezza e richiama l’immagine di un’ala che fende l’aria portando uno slancio verso l’alto, come un aereo che decolla. E’ stato inaugurato nel 2003 dopo quattro anni di progettazione e lavori: per la costruzione del capannone sono stati impiegati 7mila metri quadrati di vetro e 1.200 tonnellate di acciaio.
Info www.hangar-7.com




